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Bergamo

Inchiesta ultras, Doni dopo l’incontro in procura: nessuna dichiarazione

Di Redazione14 febbraio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Cristiano Doni

Cristiano Doni

updated BERGAMO — E’ arrivato in tribunale di gran carriera intorno alle 12.30 e dopo un colloquio di circa un’ora con il magistrato non ha voluto rilasciare dichiarazioni il capitano dell’Atalanta Cristiano Doni. Dopo Bocia, Rasta e Paso, e l’ex presidente dell’Atalanta Alessandro Ruggeri, Doni è stato sentito dal pubblico ministero Carmen Pugliese sulla vicenda ultras in cui risultano indagate 104 persone.

Il capitano nerazzurro non è indagato, ma è stato ascoltato come persona informata sui fatti. Doni doveva spiegare i rapporti che intercorrono fra lui e la Curva, dal momento che in una telefonata intercettata l’8 febbraio 2008, Claudio Bocia Galimberti racconta di aver avvisato il capitano nerazzurro che gli ultras non erano contenti del comportamento della squadra e che, in particolare, ce l’avevano con Chevanton.

In settimana, nonostante non ci siano rilievi penali nel loro comportamento, verranno invece sentiti anche tre calciatori che hanno fatto visita a due ultrà mentre si trovavano agli arresti domiciliari. Si tratta di Gianpaolo Bellini, Simone Tiribocchi e Robert Acquafresca, che ora è al Cagliari.

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