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Politica

“Se non ora quando?”: la sinistra in piazza a Bergamo (video)

Di Redazione13 febbraio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La manifestazione davanti alla Provincia

La manifestazione davanti alla Provincia

CENTRO CITTA’ — “Se non ora quando?” si leggeva questa mattina sui cartelloni esposti durante il corteo, a cui hanno partecipato circa un migliaio di persone, in centro città. La sinistra serra i ranghi e cerca la pressione delle piazze per la spallata a un premier che, a dire il vero, sta facendo tutto il possibile per farsi cacciare.

Rifletta Berlusconi sul suo comportamento, sui suoi consiglieri e sulla classe dirigente che si è costruito attorno. Nel frattempo la sinistra ha mobilitato le piazze cercando un ritorno a quel 30 aprile ’93: quello del lancio di monentine fuori dall’hotel Raphael di Roma contro l’allora sovrano in caduta, Bettino Craxi. E l’atmosfera di quel tempo stamattina c’era tutta, anche se faceva davvero specie vedere una compagine nutrita di ex socialisti di lunga data gridare “vergogna, vergogna” o “in galera, in galera” all’indirizzo del premier.

Strana la storia politica d’Italia. Si divide, poi si mescola, s’intreccia e si ribalta, per divergere e ricomparire. E così una sinistra che pareva letteralmente scomparsa dalla nostra città – se non per le dimostrazioni comuniste di Rifondazione, impegnata nell’eterna battaglia contro Forza Nuova – si ricompatta contro il nemico comune che, da sempre, ha lo straordinario potere di compattare contro di lui tutto quello che non sia lui.

La manifestazione di questa mattina in centro è stata organizzata dalla sinistra per difendere la dignità delle donne. In realtà, più che donne si sono visti uomini, fra cui l’ex assessore comunale alla sicurezza Guerini e l’ex consigliere del sindaco Bruni Paolo Crivelli. Nessuna bandiera dei partiti, per dare alla manifestazione il tono della cosiddetta società civile. Anche se, bastava inoltrarsi fra la gente per trovare una macchina riempita di stemmi del Pd e un gazebo targato Italia dei valori.

La manifestazione si è poi divisa in due tronconi raggiungendo la sede della prefettura e della Provincia in via Tasso. Qui i manifestanti, cantando “Bella ciao” e sventolando sciarpe bianche e rosa, hanno invitato il premier e l’attuale classe dirigente ad andarsene.

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