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Bergamo

E il sindaco di Gandosso faceva la vedetta per gli ultrà

Di Redazione9 febbraio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'arrivo dei tifosi interisti

L'arrivo dei tifosi interisti

BERGAMO — Sarebbero due i politici leghisti coinvolti nell’inchiesta della Procura di Bergamo sugli ultrà, che ha portato alla denuncia di 104 persone. Oltre all’assessore regionale al Territorio Daniele Belotti, sotto indagine sarebbe finito anche il giovane sindaco di Gandosso Alberto Maffi, anch’elgi accusato di concorso esterno in associazione a delinquere finalizzata a “atti di guerriglia”.

I fatti contestati a Maffi risalgono agli scontri di Atalanta-Inter del 13 dicembre 2009. Secondo le intercettazioni telefoniche in mano ai magistrati, il sindaco si era assunto l’incarico di fare da vedetta anti-polizia. Piazzato nei pressi dello stadio, avvisava i capi ultrà dell’arrivo delle volanti della polizia attraverso la frase in codice: “C’e’ puzza di blu”.

Le indagini avrebbero portato a risvolti determinanti per l’accusa. Secondo quanto sostengono gli inquirenti, infatti, il sindaco Maffi segnalava ai capi della tifoseria anche quando i pullman degli interisti lasciavano lo stadio, per studiare la dislocazione delle forze dell’ordine.

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