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Bergamo

Truffa sui pomodorini: spacciati per italiani ma erano tunisini

Di Redazione8 febbraio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
I pomodori pachino

I pomodori pachino

BERGAMO — Taroccavano le etichette per far risultare che quei pomodorini pachino arrivavano dall’Italia. In realtà erano prodotti in Tunisia. Sono oltre 9 tonnellate di pomodorini venduti con etichette fraudolente nelle nostre città, Bergamo compresa. Li ha scoperti la Guardia di finanza di Ragusa, che ha denunciato un imprenditore della provincia di Foggia, operante nel commercio all’ingrosso di frutta ed ortaggi freschi.

Le transazioni dei falsi pomodorini hanno coinvolto anche imprese delle province di Foggia, Bari, e Bologna. Anche qui, come a Bergamo, gli ortaggi venivano venduti con documenti di trasporto privi di provenienza e origine, per indurre negli acquirenti la falsa convinzione che fossero italiani.

Nel settembre scorso i finanzieri avevano scoperto altre 18 tonnellate di pomodorini provenienti dalla Tunisia e spacciati per siciliani. Era scattata la denuncia per tre imprenditori agricoli del Ragusano. L’indagine non è ancora conclusa.

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