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Bergamo

Presidenza aeroporto: spunta il nome di Renato Ravasio

Di Redazione8 febbraio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'aeroporto di Orio al Serio

L'aeroporto di Orio al Serio

BERGAMO — Per respingere l’assalto di Milano, senza arrivare allo strappo, c’è un solo modo: quello di presentare una candidatura alla presidenza autorevole, che garantisca continuità alla gestione attuale, senza perdere le occasioni dei nuovi orizzonti. E’ la strategia al vaglio della Sacbo, la società di gestione dell’aeroporto di Bergamo, che nella prossima primavera dovrà decidere su un’eventuale fusione con la Sea di Linate e Malpensa.

I soci bergamaschi di Sacbo ci stanno pensando. Così come valutano anche altre possibilità: si era parlato di una candidatura alla presidenza di Marco Pagnoncelli, ex segretario provinciale di Forza Italia, nonché delegato di Formigoni, nonché membro del cda di Sea. Ma se la scelta dovesse cadere sulla continuità di gestione, il nome che sembra farsi largo è quello di Renato Ravasio.

L’ex parlamentare della Democrazia Cristiana, uno degli uomini di fiducia di Valerio Bettoni, d’altronde siede da tempo nel consiglio d’amministrazione della società aeroportuale bergamasca in qualità di consigliere delegato, e ne conosce alla perfezione le caratteristiche. Uomo di grande esperienza politica e amministrativa, manager di razza, Ravasio insieme agli altri democristiani Enzo Berlanda, Federico Manzoni e Carlo Vimercati è stato protagonista di una delle fasi più scintillanti della Dc bergamasca, radicata in tutti i gangli della vita economica lombarda che contano.

Grazie alla sua esperienza e la molteplice competenza in campo amministrativo (è stato segretario generale della Fondazione Cariplo accanto a Giuseppe Guzzetti), Ravasio ha ricoperto incarichi prestigiosi nel Milanese (consigliere d’amministrazione del teatro La Scala), ma anche e soprattutto con l’amministrazione provinciale Bettoni, di cui ha goduto notevole stima e fiducia. E’ stato appunto con l’ex presidente della Provincia che Ravasio è approdato in Sacbo per sostituire Enzo Berlanda e studiare, insieme a Mario Ratti, quel piano finanziario che ha portato il nostro aeroporto ai vertici in Italia.

Oggi lo scalo di Orio al Serio è la più grande azienda bergamasca. Dà lavoro a 18mila persone (indotto compreso) e da solo rappresenta il 7,5 per cento del pil bergamasco. Ravasio è stato uno degli artefici di questa crescita imprenditoriale. E per questo potrebbe essere uno dei candidati papabili alla presidenza, Compagnia delle Opere permettendo. Certo gli inquilini dell’amministrazione provinciale e comunale, azionisti di Sacbo, nel frattempo sono cambiati. In via Tasso comanda la Lega, a Palafrizzoni il Pdl e fare quadrare il cerchio non sarà facile. Tuttavia la vecchia scuola democristiana è dotata di capacità di mediazione ineguagliate. E a dire il vero alcune collaborazioni, su progetti importanti, sono già in atto.

Ieri, per esempio, nello spazio Expo in via Sora, Provincia e Fondazione Istituti Educativi di Bergamo hanno sottoscritto l’intesa per la realizzazione di un parco tecnologico specializzato in nanotecnologie a Castel Cerreto, nel Trevigliese. Alla firma erano presenti il presidente della Provincia Ettore Pirovano, l’assessore all’Expo Silvia Lanzani, Fabio Marazzi del Cda Expo Milano 2015 Spa, il presidente della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo e Ipab Renato Ravasio, e gli assessori comunali Massimo Bandera e Alessio Saltarelli.

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