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Politica

Inchiesta ultrà: sequestrati due computer all’assessore Belotti

Di Redazione8 febbraio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La polizia

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BERGAMO — Ci sono anche due computer fra gli oggetti sequestrati all’assessore regionale Daniele Belotti nel corso della notte dagli agenti di polizia che hanno effettuato perquisizioni a casa delle persone coinvolte nell’inchiesta sugli ultrà atalantini. Lo riferisce l’agenzia Agi.

Il computer di Belotti era stato al centro della cronaca nel gennaio 2010, quando gli ultrà aveva diffuso un comunicato che attaccava il questore di allora Matteo Turillo, accusato di fomentare un presunto accanimento della polizia nei confronti di tifosi atalantini.

Il messaggio era stato spedito in modo anonimo dall’indirizzo di posta elettronica “sostienilacurva”. Ma se si aprivano le proprietà del testo si scopriva che nella casella “autore” compariva proprio il nome di Daniele Belotti.

L’esponente politico della Lega si era difeso spiegando che “ogni tanto mi mandano i comunicati e io glieli correggo: ecco perché risulta il mio nome”. Nel documento il questore veniva accusato di cercare “una scorciatoia per la propria carriera sfruttando la visibilità mediatica del calcio con un vero e proprio accanimento nei confronti della Nord”. E si dava un consiglio: “Rifletta sul clima di tensione che lei ha creato non solo allo stadio, ma anche nella sua questura, dove i malumori e i disagi (per non parlare degli abusi!) degli agenti sono sempre piu’ pesanti. All’Atalanta ce n’era uno cosi’, Conte: non e’ durato molto!”.

Turillo è stato peraltro trasferito da Bergamo lo scorso autunno dopo l’attacco degli ultrà atalantini alla Festa della Lega di Alzano Lombardo, quando erano state lanciate bombe carta nel corso di un incontro al quale partecipavano anche i ministri Maroni, Calderoli e Tremonti. Al centro della protesta, la tessera del tifoso.

Tra il materiale sequestrato stanotte durante le decine di perquisizioni effettuate ci sarebbero anche 4 mazze da baseball, 4 sfollagente telescopici, 2 penne spara razzi con 19 razzi, 24 fumogeni, 5 torce, diverse cinture con bulloni molto grandi e uno striscione del Palermo “Borgovecchio”.

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