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Politica

Belotti tranquillo: ho fatto solo da mediatore (12 video)

Di Redazione8 febbraio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Daniele Belotti

Daniele Belotti

BERGAMO — Daniele Belotti, assessore regionale della Lega Nord indagato dalla procura della repubblica di Bergamo con la pesante accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, non ci sta. Durante la conferenza stampa organizzata nel pomeriggio all’Hotel San Marco, l’esponente politico del Carroccio da sempre sostenitore della Dea nerazzurra, ha confermato di sentirsi assolutamente tranquillo visto che in tanti anni, lui, ha sempre e solo fatto il mediatore. 

“Emergerà il ruolo di mediatore, di pompiere che ho sempre avuto: negli ultimi 15 anni ci ho messo la faccia, lo sanno tutti. Qualcuno, nelle istituzioni, mi ha addirittura contestato questa vicinanza con la curva bergamasca: ho avuto una perquisizione alle 7 di mattina ma sono tranquillissimo e non ho niente da nascondere, dopo 35 anni di presenza in Nord ho deciso di non andarci più in seguito ad Alzano ma il mio ruolo di mediatore è sempre stato a conoscenza di tutti”. 

Belotti, nel corso della conferenza stampa, è entrato nel dettaglio dei suoi rapporti con la curva e sono emersi elementi interessanti circa il suo ruolo e i suoi rapporti. “Sono anni che non partecipo alle riunioni della curva, non ho alcun interesse economico finanziario legato al mondo della curva bergamasca ma ribadisco, e non me ne vergogno, di essere uno degli organizzatori della Festa della Dea che ritengo una delle manifestazioni popolari più importanti della provincia. Ho sempre detto, senza mai nasconderlo, che mettevo a disposizione della tifoseria il mio ruolo istituzionale: mi occupavo della parte relativa ai permessi per una festa che importante, penso che possa essere questo l’aspetto che mi si contesta”. 

L’esponente della Lega Nord ha chiarito anche quanto successo nei giorni precedenti la Berghem Fest di Alzano Lombardo.” 

Si fa riferimento ad atti compiuti a Bergamo, Zingonia e Alzano Lombardo. In tutti i casi, Atalanta – Catania e Atalanta – Inter, la contestazione silenziosa fuori dalla Questura del gennaio 2010 e quella a Zingonia della primavera scorsa, non ero presente. Per quanto riguarda la Berghem Fest di Alzano, invece, ribadisco il mio ruolo di mediatore: per cinque o sei giorni ho fatto e ricevuto tantissime telefonate proprio per permettere l’incontro tra i tifosi e Maroni (un loro diritto quello di manifestare il proprio parere sulla Tessera del Tifoso) che poi si è rivelato fallimnetare. Addirittura, la sera stessa, sono stato quasi pregato da alti funzionari della questura di non restare fuori come volevo fare: pensavo ad una contestazione sonora ma non ad un simile epilogo”. 

Un giornalista, nel finale della conferenza, ha chiesto lumi sul suo ruolo nel contratto di affitto del Covo di Campagnola e Daniele Belotti ha chiarito senza problemi: “E’ vero, facevo parte della associazione Bergamo Supporters che tra le altre cose ha stipulato il contratto di affitto del Covo di Campagnola: ho firmato io quel documento. Le cose erano fatte in modo corretto, bollette e lavori di ristrutturazione con tanto di Dia possono dimostrarlo, ma la cosa che voglio sottolineare è che l’ho fatto perchè in tanti anni di Curva ho sempre cercato di dare una mano. Il mio ruolo istituzionale, a livello di intermediazione, poteva aiutare ma mi fermavo lì: non ho paura e mi sento tranquillo perchè ho sempre e solo lavorato per queste cose. L’associazione, tra l’altro, ha visto me e altri elementi di esperienza lasciare tra settembre e ottobre”. 

La chiosa di Belotti ha fatto anche luce sul contraccolpo che questo coinvolgimento può avere nel suo futuro politico. “Ho avvisato subito i miei superiori ed essendo un soldatino del movimento mi rimetto alle loro decisioni. Dopo i fatti di Alzano ho avuto anche io una bella lavata di capo, dichiarai che quanto successe era troppo e mi sono tirato fuori”.

Fabio Gennari

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