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Prima periferia

Vallanzasca: Dalmine ricorda la strage del casello

Di Redazione7 febbraio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
I due agenti trucidati al casello

I due agenti trucidati al casello

DALMINE — E’ stata commemorata ieri mattina, 6 febbraio la strage che la banda Vallanzasca compì nel 1977 al casello autostradale di Dalmine.

Rappresentanti della polizia e parenti delle vittime si sono ritrovati stamane per commemorare l’uccisione da parte del bandito milanese degli agenti della stradale Luigi D’Andrea e Renato Barborini, avvenuto a un posto di blocco della A4.

Tra i presenti, Gabriella Vitali (vedova di D’Andrea) con le figlie Lucia e Giovanna, il fratello di Barborini, il prefetto di Bergamo Camillo Andreana, il questore Enzo Ricciardi, il comandante della polizia stradale della Lombardia Giovanni Di Salvio, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Giancarlo Trotta, il capitano dei carabinieri di Treviglio Antonio Berardi, il sindaco di Dalmine Claudia Terzi, il vicesindaco di Bergamo Gianfranco Ceci e l’assessore provinciale Fausto Carrara.

Nel corso della cerimonia è stata deposta la corona d’alloro del Capo della polizia e c’e’ stata la lettura di preghiere da parte del cappellano della polizia don Giulio Marchesini.

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