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Mondonico: grande spavento ma sembra tutto ok

Di Redazione6 febbraio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Emiliano Mondonico

Emiliano Mondonico

BERGAMO — Sabato pomeriggio, quasi prima serata. Ore 18.45, portatile di fronte e tv sintonizzata su RaiTre. C’è 90° minuto – Serie B, l’occasione giusta per rivedere il gol di Marilungo e analizzare il resto della giornata della serie cadetta.

Varese – Albinoleffe, il servizio mostra senza veli la prima sconfitta di Daniele Fortunato sulla panchina seriana: 3-0. Rotondo. Indiscutibile. Poi si torna in studio, il conduttore Mario Mattioli prova a parlare del match ma tutti paiono concentrati su altro. Ci sono Dolcetti, Pasqualin e D’Amico: perchè l’attenzione si sposta? Semplice, al telefono c’è un ospite speciale. Particolare, in questo momento perfino incredibile.

“Non fosse stato per la sconfitta, potrei dire di aver passato una bella giornata. L’Albinoleffe ha giocato bene, ci sono stati due episodi sfortunati, siamo andati sotto e poi è arrivata la sconfitta. Devo fare i complimenti a Fortunato, ha messo in campo la squadra meglio di come avrei potuto fare io: non gli ho dato consigli, mi fido ciecamente di lui”. Firmato Emiliano Mondonico.

In studio lo stupore diventa totale. Ma come, a cinque giorni da uno di quegli interventi che rischiano di cambiarti la vita il “Mondo” parla con la solita voce squillante della sconfitta di Varese dei suoi ragazzi? Già, signori, il Baffo di Rivolta c’è. Con un bel po’ di pancia in meno, ma c’è.

In tanti sanno ma nessuno scrive, la sua privacy viene prima di tutto. E allora Emiliano da Rivolta decide di buttarla sul ridere e usa una bella battuta per spiegare cosa gli è successo. “Eravate abituati a vedermi con una pancia incredibile, ora ci sarà da rinfrescare tutto l’archivio di immagini perchè non c’è più nulla: me l’hanno tolta. Non fosse per il rischio e per lo spavento, direi che è pure un bel modo per risolvere definitivamente il problema della linea”. Diavolo di un “Mondo”.

L’allenatore della Celeste pare sereno e tranquillo, da studio Pasqualin gli ricorda come in passato si fece perfino squalificare per andare a vedere un concerto. Il “Mondo” ribatte subito e sottolinea: “Erano i Rolling Stones”. Mica roba da poco.

Dopo alcuni minuti di splendida chiaccerata, il tecnico di Rivolta rientra nella sua dimensione di convalescente e per la prima (e unica) volta parla del bruttissimo momento che sta passando.

“Ho preso un bello spavento, inutile nasconderlo. Quando ti dicono certe cose, quando c’è bisogno di intervenire subito è normale farsela sotto: pare che sia tutto ok, questo è davvero positivo. Ho sentito l’affetto di tantissima gente, non credevo di avere così tante persone nel mondo del calcio che mi vogliono bene: se tutto finirà come spero, se tutto andrà bene questa gente mi avrà dato una grossa mano”.

Due striscioni allo stadio di Bergamo, altri a Firenze e a Torino. Forza Emiliano, siamo tutti con te.

Fabio Gennari

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