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Marilungo manda la Dea in paradiso: Pescara battuto 1-0

Di Redazione5 febbraio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il gol decisivo di Marilungo (foto Mariani-Eccetera)

Il gol decisivo di Marilungo (foto Mariani-Eccetera)

BERGAMO — Salutate la capolista. L’unica capolista: l’Atalanta. Contro il Pescara finisce 1-0, gli esteti magari non gradiranno ma i tre punti pesano come macigni nel giorno in cui la Dea, per la prima volta, rimane da sola in testa alla classifica. Decide il gol di Guido Marilungo al 55′, nel giorno in cui la lunghissima panchina orobica diventa necessaria: le soluzioni non mancano, Colantuono può sfruttarle e l’Atalanta vince.

Rivoluzione in difesa per la squadra nerazzurra, squalifiche e infortuni tolgono a Colantuono tre titolari su quattro rispetto a Frosinone e dall’inizio giocano Ferri (problema all’anca per Bellini), Raimondi (Peluso squalificato) e Troest (Talamonti a casa con la febbre): Bonaventura, dopo la maglia da titolare contro il Frosinone, finisce addirittura in tribuna.

La prima occasione della gara è dell’Atalanta, Ferreira Pinto al 4′ mette in mezzo un bel pallone per Ceravolo che di testa viene contrato in angolo da Zanon: sugli sviluppi del corner zuccata di Troest fermata da Olivi forse con un braccio, Gallione dice che è tutto ok e la partita prosegue.

All’8′ secondo episodio da moviola per i nerazzurri. Tiribocchi sfugge a Olivi, la sua conclusione da posizione defilata viene respinta da Pinna proprio sul corpo del numero 90 atalantino che al momento di ribadire in rete viene trattenuto dal portiere e cade invocando il rigore: Gallione ignora, il pubblico protesta, lo 0-0 rimane.

La reazione del Pescara produce un sinistro debole dell’ex Ariatti (13′) e una bella conclusione da fuori di esterno del talentuoso Bonanni(21′, fuori di un metro), la Dea continua a comandare le operazioni ma paga la scarsissima qualità del duo centrale Barreto – Carmona: il cileno, in particolare, lavora al piccolo trotto e non cambia mai passo.

Ceravolo al 24′ lavora un bel pallone sulla fascia sinistra, il suo filtrante per Marilungo è interessante ma nel cuore dell’area l’ex Sampdoria riesce soltanto a sparacchiare un sinistro molle tra le braccia di Pinna: il pubblico capisce che la gara è ostica e il sostegno si alza spesso al cielo terso del Comunale.

La sassata di Barreto al 30′ è respinta da Pinna con i pugni, i nerazzurri danno la sensazione di giocare un po’ sottoritmo ma contro questo Pescara non servono chissà quali armi per ottenere il successo.

Dopo Frosinone, toccò a Tiribocchi, anche contro il Pescara una bella iniziativa di Ferreira Pinto manda in rete un atalantino ma la posizione è irregolare: assist di Raimondi al 36′, doppio dribbling a rientrare e sinistro velenoso parato a terra proprio sui piedi del numero 70 Ceravolo che insacca ma viene fermato per fuorigioco.

Gessa per Bonanni è la mossa di Di Francesco ad inizio ripresa, i nerazzurri spingono ma non creano particolari occasioni con Ferreira Pinto che è l’unico a proporsi con una buona continuità: al 50′ il sinistro a giro del brasiliano finisce largo di poco.

La stura ad una partita fin qui avara di emozioni la regala Guido Marilungo che al 55′ segna il suo primo gol con la maglia dell’Atalanta grazie all’unico lampo di genio di Carmona della prima ora di gioco: punizione fulminea da 40 metri, assist perfetto per il numero 66 atalantino che salta Pinna e di sinistro insacca il gol del vantaggio.

Il Pescara con il neo entrato Soddimo prova ad impensierire Consigli (63′) ma al 65′ sono ancora gli abruzzesi ad essere graziati dal direttore di gara che ammonisce solamente Gessa per un fallaccio da dietro su Ferreira Pinto lanciato in contropiede; Colantuono con l’ingresso di Delvecchio per uno spento Ceravolo passa al 4-3-3: Marilungo si sposta a sinistra e in avanti rimane Tiribocchi (sostituito da Ruopolo al 73′) con Ferreira Pinto un po’ più avanzato.

Il nuovo schieramento in fase di non possesso diventa un 4-5-1 grazie alla generosità dei due esterni che ripiegano tantissimo, la squadra pescarese fatica a offendere e la mossa Stoian in luogo di Ariatti è l’ultimo tentativo del tecnico Di Francesco di sparigliare le carte in avanti.

Angolo di Barreto, zuccata imperiosa di Troest (80′) e salvataggio sulla linea di Zanon per la prima bella occasione limpida creata per il raddoppio, sgroppata in profondità di Barreto con destro troppo largo all’83’ che strozza in gola al pubblico bergamasco la gioia del secondo gol: ecco le due cartoline che dal Comunale arrivano al campionato, ecco l’Atalanta capolista che gestisce e prova a ripartire.

Finale di gara palpitante, Gallione regala al Pescara sei minuti di recupero e nella battaglia volano cartellini gialli come se piovesse: Delvecchio, Pinna e Barreto finiscono sul taccuini dei cattivi, l’Atalanta resiste e la squadra si abbraccia a centrocampo subito dopo il fischio finale. Prima da capolista. Nella settimana dello scontro diretto. Alla carica!

ATALANTA – PESCARA 1-0

Reti: 55′ Marilungo(A)

ATALANTA: Consigli, Raimondi, Troest, Capelli, Ferri, Ferreira Pinto, Barreto, Carmona, Ceravolo (64′ Delvecchio), Marilungo (82′ Doni), Tiribocchi (73′ Ruopolo). All. Colantuono

PESCARA: Pinna, Zanon, Olivi, Mengoni, Petterini, Cascione, Tognozzi, Ariatti (77′ Stoian), Bonanni (46′ Gessa), Sansovini, Giacomelli (59′ Soddimo). All. Di Francesco

Ammoniti: Gessa(P), Olivi(P), Delvecchio(A), Pinna(P), Mengoni(P), Barreto (A)

Fabio Gennari

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