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Bergamo

Partecipazione sottotono: Bergamo “snobba” la visita del Presidente

Di Redazione3 febbraio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Una sparuta bandiera in via Verdi

Una sparuta bandiera in via Verdi

CENTRO CITTA’ — Poche, pochissime bandiere tricolori se si escludono quelle sul percorso del Presidente. E’ stata decisamente sottotono la partecipazione dei bergamaschi alla visita di Giorgio Napolitano a Bergamo.

E’ triste dirlo ma è l’amara realtà. Complice la scelta infelice della visita durante la giornata lavorativa, i bergamaschi hanno praticamente “snobbato” l’arrivo del Capo dello Stato, preferendo dedicarsi alle attività quotidiane. Se si esclude l’inizio di via Tasso e le bandiere apposte sull’illuminazione pubblica, presumibilmente dall’amministrazione provinciale e comunale, sulle case e sui palazzi bergamaschi era davvero pochi i tricolori esposti, nulla se paragonati a quelli dell’Adunata degli alpini dell’anno scorso.

L’invito del sindaco di esporre il tricolore è praticamente caduto nel vuoto. I bergamaschi non l’hanno raccolto. Lo testimoniano queste immagini girate stamattina, all’arrivo del presidente in città. Via Tasso, Piazzetta Santo Spirito, via Pignolo, via Verdi: dalle tre vie centralissime, divenute un tripudio di bandiere durante l’Adunata, pendeva solo qualche tricolore qua e là.

“Il mio appello – ha dichiarato il primo cittadino all’agenzia di stampa “La Presse” – era rivolto principalmente alle vie del centro e a mio avviso c’è stata una buona risposta. La partecipazione della gente direi che è stata massiccia”.

Se la visita di Napolitano sia stata organizzata troppo in fretta non sta a noi giudicare. Certo è che in centro questa mattina, lungo le transenne, non c’erano più di un migliaio di persone. In gran parte pensionati, scolaresche e curiosi dell’ultim’ora. E così, subito dopo la deposizione della corona alla Torre dei caduti e il passaggio del Presidente sul Sentierone, c’è stato un “rompete le righe” generale fra la folla. Tanto che, una volta uscito dal teatro Donizetti, il sindaco ha praticamente trovato semideserto e si contavano più addetti del servizio di sicurezza e operatori televisivi che bergamaschi in festa. E non è andata meglio nel pomeriggio.

Il dato positivo da rilevare, però, sono appunto le scolaresche. Tanti studenti entusiasti, bambini, ragazzini e giovani. L’educazione delle nuove generazioni alle Istituzioni e al senso civico passa anche dalla visita del Presidente. Buon segno. Bergamo ha saputo regalare al Capo dello Stato almeno quello.

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