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Atalanta, Barreto: la tecnica a volte non basta

Di Redazione3 febbraio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Edgar Barreto

Edgar Barreto

ZINGONIA — “Ci sono campi come Portogruaro e Frosinone che sono difficili, impegnativi. La tecnica non ti serve, almeno non ti basta e quando pensi a come affrontare la gara ti accorgi che servono i panni del muratore, intrisi di voglia”.

Esempio migliore, Edgar Barreto, non lo poteva usare. A Bergamo, terra di braccia forti in cui la gente non si spaventa davanti alla fatica al sudore, il forte centrocampista paraguaiano ha trovato un ambiente ideale dopo la difficile stagione vissuta l’anno scorso e con il passare del tempo, la sua conoscenza della città, migliora e aumenta.

“Gioco in una piazza importante, abbiamo un obiettivo serio e difficile che ci può permettere di riportare l’Atalanta in serie A. Dove merita di stare. La società, l’ambiente e i tifosi sono sempre vicini al gruppo, ci fanno sentire importanti e noi dobbiamo pensare solo a scendere in campo per vincere le partite e avvicinare il traguardo. E’ dura, con due sconfitte sei quarto ma bisogna stare sempre concentrati e pensare al bene comune”.

Ma Edgar Barreto, come ha vissuto le insisenti voci di mercato che lo volevano promesso sposo del Napoli? “Ho cercato di isolarmi, sono riuscito a stare lontano da tutta la questione e sia io che la mia famiglia siamo molto contenti di essere rimasti a Bergamo in serie B. Penso a vincere le partite, a migliorare la classifica e ad andare in serie A. A Napoli avrei giocato per lo scudetto? Anche qui si lotta per qualcosa di davvero tosto, fino al termine della stagione il pensiero di tutti è la A”.

Quest’ultima frase del centrocampista paraguaiano può lasciare qualche dubbio sul futuro a medio termine di Barreto ma, chiunque, può capire molto bene come il domani di un giocatore (di un professionista) è sempre avvolto da un alone di mistero. L’unica cosa che conta, oggi, è che tutti lavorino al 110% per centrare l’Obiettivo. A Giugno si tireranno le somme ma ricordate: i giocatori vanno e vengono. L’Atalanta resta.

Fabio Gennari

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