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Editoriali

Bella? Brutta? No, capolista: impossibile discutere l’Atalanta

Di Redazione1 febbraio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Stefano Colantuono

Stefano Colantuono

BERGAMO — Di solito pondero, analizzo, valuto e poi scrivo. Questa volta, invece, vado a braccio. Perchè il calcio è emozione, perchè non c’è per forza sempre un perchè a tutto. Perchè il fine, giustifica i mezzi. Sempre, se si parla di punti, obiettivi e progetti.

L’Atalanta ha vinto a Frosinone con il minimo scarto, raggiunge il Siena in testa alla classifica e stacca di tre punti il Novara. Ancora, il bottino delle prime tre giornate di ritorno è identico a quello del girone di andata: 5 punti, frutto di due pareggi e un successo. Significa che in media siamo messi come un girone prima: avanti con lo stesso passo, si sfondano gli 80 punti.

Ancora, la formazione di Colantuono (bellissima la sua dedica per Emiliano Mondonico nel dopo gara) ha preso solo 3 gol nelle ultime 7 partite (contro Portogruaro, Albinoleffe e Vicenza) vincendo in ben cinque occasioni. Fanno 17 punti su 21. Una rincorsa da applausi.

Magari non sarà spumeggiante, però questa squadra ha imparato a soffrire e in tutte le partite da Empoli in avanti (anche con il Livorno) la tenuta mentale è migliorata. Penso a Portoguraro, a Cittadella, alla gara interna contro il Varese: nessuno ha più messo sotto la Dea.

Ergo, le chiacchiere su estetica e tattica stanno a zero. Volete andare in serie A? Avanti così, con questo ruolino di marcia, ci si arriva. Senza se e senza ma. Perchè le altre non sono così forti, perchè i risultati dicono che nessuno vince tanto quanto i nerazzurri: è successo 14 volte in 24 partite, sono ben 6 le trasferte chiuse con i tre punti in saccoccia.

Della fredda e impatanata serata ciociara, restano 3 fiammate. Poderose, importanti, decisive. Prima di tutto, Marilungo. Non ha ancora a segnato, è vero, ma le sue prestazioni sono state finora sempre positive. A Vicenza molto bene, in casa con il Varese anche, a Frosinone pure. Dirò di più: dopo Ruopolo, l’Atalanta ha trovato un altro attaccante che può giocare con tutti. Perchè è generoso, duttile e tecnicamente molto forte: non perde un pallone e ne recupera diversi.

Subito dopo, Tiribocchi. A Varese si è guadagnato la pagnotta con un gran gol. A Frosinone, stesso discorso. Fanno 9 in campionato, spesso decisivi visto che dietro Capelli e compagnia chiudono spesso a doppia mandata. Contro il Varese sono stato impietoso nel giudizio, principalmente perchè credo che uno così, in un campionato così, dovrebbe segnare gol a grappoli. Perchè è forte, perchè è molto più forte di quanto dicano i gol segnati.

Ultima fiammata, Colantuono. Il Frosinone blocca il 4-4-2? E lui mette l’artiglieria pesante. Delvecchio, Doni e il ritorno al rombo: via le ali, classe per la manovra, potenza per i calci piazzati. Risultato? Angolo guadagnato da Gennaro, palla vagante e Tiribocchi che insacca. Come fai a contestare lo spettacolo di uno che vince e mantiene l’Atalanta dove tutti la vogliamo vedere? Ha una squadra forte, un gruppo immenso, però le partite vanno preparate, giocate e vinte. E lui ci riesce.

Fabio Gennari

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