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Politica

Pdl, il premier cambia il coordinatore lombardo: via Podestà arriva Mantovani

Di Redazione26 gennaio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Podestà con Bossi e Berlusconi

Podestà con Bossi e Berlusconi

MILANO — “Guido Podestà, presidente della Provincia di Milano, in considerazione del sovrapporsi di incarichi istituzionali sempre più assorbenti, tenendo conto degli impegni connessi ai prossimi appuntamenti elettorali che richiederanno una disponibilità di tempo pressoché totale a chi dovrà ricoprire la responsabilità di guida del Popolo della Libertà in Lombardia, ha oggi rassegnato le dimissioni da coordinatore regionale del partito”. E’ quanto si legge in una nota del partito.

Il presidente della Provincia si trova a Roma da dove avrebbe dettato la nota di dimissioni di coordinatore regionale del Pdl. Nulla è trapelato ai vertici lombardi nella riunione di lunedì del coordinamento regionale. Le dimissioni di Podestà sono maturate durante gli incontri a Roma con i coordinatori nazionali del Pdl, La Russa, Verdini e Bondi, il sottosegretario Mario Mantovani, in pole come coordinatore regionale, e il premier Berlusconi.

“Nel ringraziare tutti coloro che in questi anni lo hanno coadiuvato in tale incarico grazie al cui impegno si è potuto raggiungere la vittoria in tutte le competizioni elettorali che hanno avuto svolgimento (Politiche, Europee, Regionali, Provinciali e Comunali), Guido Podestà ribadisce “il proprio impegno a sostenere lealmente l’azione di Governo portata avanti dal presidente Silvio Berlusconi, a favore della crescita dell’Italia”.

Sarà molto probabilmente Mario Mantovani a succedergli. Mantovani è un movimentista, in grado di mobilitare gli elettori e far salire i consensi. Il premier cambia i vertici del partito, Podestà aveva più un ruolo di mediazione, e si prepara alle elezioni. A pesare sulla decisione, la scarsa riuscita della raccolta firme pro-Berlusconi e il mancato decisionismo di Podestà sul caso Minetti.

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