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Barreto non si muove, Amoruso nemmeno

Di Redazione26 gennaio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Edgar Barreto

Edgar Barreto

BERGAMO — Ogni giorno, ogni ora, ogni minuto mi tocca leggere di Barreto al Napoli. Sembra che nella città partenopea, nello specifico sui media campani, l’ottimo andamento della squadra di Mazzarri giustifichi i sogni di tutti e gli obiettivi che la dirigenza campana si pone devono diventare realtà. Perchè lo dice qualcuno che ha sentito l’agente, che è certo di avere la soffiata giusta. Perchè il Napoli ha alzato l’offerta a 7 milioni di euro.

Ognuno faccia come crede, il mercato è bello anche perchè tutti ne parlano ma non bisogna mai dimenticarsi di scindere boutade giornalistiche da progetti e ambizioni. E’ importante aggrapparsi alle certezze e provare a ragionare sulle opportunità senza cadere nella tentazione di ascoltare chiunque.

“In relazione alle dichiarazioni comparse oggi in rete e attribuite al centrocampista Edgar Barreto, l’Atalanta BC precisa di non avere mai intavolato alcuna trattativa con il Napoli per la cessione del proprio giocatore”. Comunicato ufficiale del 21 gennaio scorso, vigilia di Atalanta – Varese.

Tutti parlano, qualcuno a Napoli giura di avere raccolto le dichiarazioni di Barreto. La società risponde, chiarisce, smentisce. E questo non è normale, in sede di mercato. Quante sono le trattative segrete che una volta spifferate vengono lasciate avvolte nel mistero? Nel dubbio? I dirigenti, questa volta, decidono di smentire. Nero su bianco.

Ieri, 25 gennaio, su alcuni siti campani arriva il rilancio: Napoli a quota 7 milioni, agente del giocatore (Calleri) già d’accordo con Bigon. E’ cambiato qualcosa? Ci sono stati svluppi? Nossignori, niente di tutto questo.

Probabile che il club di De Laurentis sia interessato, molto facile che il direttore sportivo Bigon e l’agente Calleri abbiano continuato a parlare del nazionale paraguaiano. Quasi certo che Barreto sia a conoscenza di un simile pressing. Morale della favola? Decide l’Atalanta, e siccome per la risalita in serie A sarebbe quantomeno folle cedere a pochi giorni dalla fine del mercato un giocatore di caratura internazionale (se lo vuole il Napoli, seconda squadra di serie A, significa che proprio scarso o qualitativamente mediocre non è) senza avere la reale e concreta possibilità di inserire un sostituto all’altezza.

Per giunta, le indiscrezioni che filtrano da Bergamo sono tutte orientate all’incedibilità e siccome il presidente Percassi adesso non ha bisogno di monetizzare (come invece devono fare moltissime altre realtà della B e non solo) ma piuttosto ha dimostrato di investire come con Marilungo, ecco che dal punto di vista nerazzurro non si trova un solo motivo che possa far pensare alla partenza di Barreto.

I casi sono due: o è il giocatore a chiudere espressamente di lasciare Bergamo per il Napoli (e anche in quel caso la società non è scontato che lo accontenti) oppure Barreto rimane all’Atalanta. Non ci sono alternative. Certo, arrivasse un’offerta clamorosa tutto potrebbe cambiare, però 7 milioni (a fronte degli oltre 6 spesi) non sono qualcosa di irrinunciabile soprattutto perchè l’alternativa da cercare non costerebbe certo molto meno: tanto vale tenersi stretto il ritrovato leader paraguaiano.

Chiosa finale su Amoruso. L’avevo detto un mese fa e lo ribadisco: è fuori lista (non fuori rosa) ma con un contratto valido fino a giugno, i rapporti sono tesi e la permanenza del pugliese è ormai quasi certa. Ai margini, certo, ma si è arrivati ad un punto in cui la matassa è difficile da sbrogliare. E per 300.000 euro netti (circa 600.000 lordi), questa dirigenza ha dimostrato che può anche tener duro: giusto o sbagliato che sia.

Fabio Gennari

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