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Editoriali

Varese conferma: l’Atalanta è matura, qualche big ancora no

Di Redazione24 gennaio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Tiribocchi e Doni

Tiribocchi e Doni

BERGAMO — Sarò sincero: da Atalanta – Varese mi aspettavo un successo. Duro, difficile, magari bruttarello ma comunque un successo.

Lo 0-0 maturato sul terreno del Bortolotti (definirlo un campo da calcio è azzardato anche se non siamo ai livelli raccapriccianti di San Siro) potrebbe deludere nello stesso modo in cui lo avrebbe fatto se qualcuno avrebbe chiesto di sottoscriverlo prima del fischio d’inizio.

Poi prendi i 90 minuti di gioco, li rivedi e concludi che l’Atalanta ha giocato una delle sue migliori partite contro un avversario che è piccolo solo sulla carta. Corsa, pressing e tenuta mentale devono dare tanta fiducia ai sostenitori orobici ma sarà determinante continuare in questo modo anche in gare scorbutiche come la prossima che si giocherà al Matusa di Frosinone.

Già, perchè dopo i due giorni di riposo Colantuono si ritroverà a preparare la gara contro i ciociari con 4 attaccanti a disposizione: Marilungo, Doni, Tiribocchi e Ceravolo. Uno di questi, il capitano, ha dimostrato di essere in ottima condizione ma ha giocato solo due spezzoni. Il ragazzo di Locri gode di una fiducia nuova che lo ha trsformato in positivo nelle ultime settimane ma resta il problema Tiribocchi.

Sono abituato a giudicare i numeri, da questo punto di vista il puntero di Colleferro è inattaccabile visto che con 8 gol è il cannoniere della squadra. Però ci sono eccezioni che vanno sottolineate e credo che il numero 90 di Colantuono rappresenti una di queste visto che sta rendendo al 50% del suo potenziale: può fare molto, molto di più.

Tiribocchi in B è un lusso però lo spirito e l’abnegazione visti a Vicenza e in casa con il Varese non sono, secondo me, sufficienti per far emergere le sue qualità in un campionato mediocre come quello che sta giocando l’Atalanta.

Lo stesso discorso vale per Carmona. Non posso pensare che basti un Frara qualunque per mettere in difficoltà uno che ha giocato i Mondiali. Non esiste. Anche qui penso sia un discorso di testa e con la giusta mentalità si può fare molto di più.

Tornando alle note liete della sfida ai varesini, giusto sottolineare l’ottima tenuta difensiva e la prova di Consigli. Un tiro, una parata. bagua e Neto Pereira non pervenuti, Capelli e Troest davvero bravi. La prestazione di Pinto (impossibile valutarla negativamente, è stata la migliore da tempo immemore) e la bella prova di Marilungo (a me era piaciuto parecchio pure a Vicenza il nuovo arrivato) completano un quadro comunque positivo che deve diventare ottimo con i tre punti di Frosinone. 

Senza se e senza ma, l’Atalanta deve giocare il posticipo per portare a casa il successo. Con Tiribocchi o Marilungo e Doni, forse con Ceravolo più uno di loro o ancora con l’accoppiata vista al cospetto del Vicenza e del Varese. Non importa. Adesso si inizia a fare davvero sul serio e ogni scontro, ogni punto, ogni partita sono importanti. Ogni volta è una battaglia: nessuno si tiri indietro.  

Fabio Gennari

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