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Film su Vallanzasca: i poliziotti (disgustati) protestano

Di Redazione21 gennaio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Una scena del film

Una scena del film

TREVIGLIO — Gli agenti che aderiscono alla sezione di Bergamo del Coisp, il sindacato indipendente di polizia, daranno vita venerdì 21 gennaio alle 17,30, fuori dal cinema Ariston di Treviglio, ad un sit in di protesta contro il film “Vallanzasca. Gli angeli del male” sulla vita del celebre bandito della Comasina.

I poliziotti e i parenti delle vittime del bandito milanese distribuiranno un volantino dove è ripercorsa tutta la carriera di Vallanzasca: 7, omicidi, 4 ergastoli e 260 anni di galera e inviteranno gli spettatori a non vedere l’opera realizzata da Placido.

“Un film non può celebrare un assassino come Vallanzasca – afferma Rocco Disogra, segretario nazionale dei Coisp, in servizio presso la Polstrada di Bergamo -. Abbiamo sempre detto, senza mezzi termini, cosa pensiamo di una simile iniziativa: si tratta di una squallida operazione commerciale. Provo rabbia e disgusto per quanto sta accadendo. Io ero un ragazzino quando Vallanzasca, il 6 febbraio del ’77 a Dalmine, uccise il maresciallo di polizia Luigi D’Andrea e l’appuntato Renato Barborini, ma ho letto gli atti processuali e ho scritto anche un libro con la vedova del maresciallo D’Andrea, Gabriella Vitali, per raccontarli a chi allora non era nato”.

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