iscrizionenewslettergif
Politica

Caso Ruby, i difensori: Berlusconi non andrà dai Pm di Milano

Di Redazione21 gennaio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Niccolò Ghedini

Niccolò Ghedini

MILANO — I difensori di Silvio Berlusconi, gli avvocati Piero Longo e Niccolò Ghedini, oggi faranno pervenire ai pm che si occupano del caso Ruby una memoria difensiva in cui spiegheranno che a loro giudizio la Procura di Milano non è competente a indagare sulla vicenda e quindi il presidente del Consiglio, non intende rispondere all’invito a comparire ricevuto. Ma si presenterà davanti al suo giudice naturale.

I legali contestano innanzitutto la competenza territoriale. La Villa di Arcore è nel territorio del Tribunale di Monza, così pure l’abitazione del capo di gabinetto del questore, che ricevette la telefonata di Berlusconi. Ma è soprattutto la competenza funzionale (cioè per tipo di reato) su cui i difensori del premier puntano in modo deciso. Dal momento che quello più grave, la concussione, (per il rilascio della minore Ruby) è il reato del pubblico ufficiale compiuto da Berlusconi in quanto presidente del Consiglio, secondo Ghedini e soci, ciò incardinerebbe tutto il caso presso il Tribunale dei ministri.

Le “amiche” di Berlusconi sfrattate da via Olgiattina

Il condominio di via Olgiattina MILANO -- Spuntano nuovi documenti bancari tra il materiale definito " molto interessante" e sequestrato ...

Aeroporto: D’Aloia ci pensa, ma il Pdl vede bene Pagnoncelli

Da sinistra: Marco Pagnoncelli, Giorgio Jannone, Valerio Carrara, Roberto Formigoni BERGAMO -- L'appuntamento è per la prossima primavera. Ma nei corridoi del potere, come noto, ...