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Bergamo

Mazzette per controlli leggeri: indagato maggiore della Finanza

Di Redazione20 gennaio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Guardia di Finanza

Guardia di Finanza

LODI — “Nella giornata odierna è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del maggiore Jacopo Pasini. Le indagini, svolte dai militari del Comando provinciale Carabinieri di Lodi in collaborazione con i finanzieri del Comando provinciale Guardia di Finanza di Lodi, hanno consentito di contestare all’ufficiale il reato di concussione relativamente a quattro fatti concussivi a danno di imprenditori lodigiani risalenti agli anni 2005 e 2006”. Così recita il secco comunicato della Guardia di Finanza che racconta l’arresto del 35enne finanziere bergamasco.

Dopo il quinquennio all’Accademia di Bergamo, il primo incarico di Pasini è stato il comando della tenenza di Soverato (Catanzaro) per due anni, quindi un altro biennio alla guida della compagnia di Menaggio (Como). Poi la promozione e l’approdo a Lodi, nel 2003, e una seconda promozione sul campo a Trento, arrivata nell’estate del 2008.

Fino a ieri, quando il maggiore Pasini è stato arrestato dai suoi stessi colleghi e dai carabinieri a che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere chiesta e ottenuta dal pubblico ministero che ha coordinato tutta l’indagine, Daria Monsurrò.

Il finanziere, che lavora al Comando Regionale del Trentino Alto Adige, è finito nell’inchiesta scattata con l’arresto del finanziere Giovanni Sorrentino, 30 anni, pizzicato con una mazzetta da cinquemila euro, e mesi dopo dell’ex comandante della Tenenza di Casalpusterlengo, Guglielmo Russo e due commercialisti accusati di aver fatto parte del sistema: Paolo Cassinari, 52 anni, e Gabriele Scotti, 62.

In passato Pasini aveva lavorato ad inchieste importanti come la scalata occulata condotta da Gianpiero Fiorani per conto della ex Banca popolare di Lodi alla AntonVeneta. Pasini e i suoi uomini avevano indagato fra i conti correnti dei presunti amici di Fiorani. Ora, invece, secondo l’accusa, l’ex comandante del Nucleo Polizia tributaria di Lodi avrebbe preteso mazzette da 4 ditte del Lodigiano per controlli più leggeri. Ad incastrare Pasini, le intercettazioni telefoniche. Ma l’indagine non è conclusa.

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