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Economia

Dote scuola confermata: ecco come accedere

Di Redazione20 gennaio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Dote scuola

Dote scuola

MILANO — E’ confermato che non ci sarà alcun ridimensionamento della Dote scuola per l’anno scolastico 2010-2011 in corso. La Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro Gianni Rossoni, ha approvato i criteri e le modalità di assegnazione delle varie componenti di Dote Scuola per il prossimo anno scolastico 2011-2012: alcune voci subiscono un certo ridimensionamento a causa dei tagli imposti dalla manovra finanziaria nazionale.

Ciò comporterà la richiesta di un sacrificio alle famiglie con disponibilità economiche relativamente maggiori, mentre vengono prioritariamente tutelate le famiglie con un reddito più basso. Nello specifico, la riduzione degli importi della Dote riguarderà sia la componente libertà di scelta (buono scuola) sia la componente sostegno al reddito. Non verranno toccate invece le risorse che riguardano gli studenti disabili, quelli meritevoli e i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale.

Più in generale “come già anticipato nelle scorse settimane – spiega il presidente Roberto Formigoni – non ci sarà alcun ridimensionamento dei fondi a disposizione per le varie tipologie di Dote scuola per l’anno scolastico in corso. La Dote viene garantita all’inizio dell’anno scolastico; per questa ragione i nuovi criteri riguardano il prossimo anno scolastico 2011-2012”.

“La manovra del Governo – prosegue Formigoni – ci obbliga a operare dei tagli anche in questo settore ma in ogni caso confermiamo l’impianto fondamentale di questo importantissimo strumento di sostegno alle famiglie, con cui garantiamo contributi a 330.000 ragazzi, pari al 30 per cento della popolazione scolastica”.
“Prima della riforma che ha introdotto il sistema Dote – sottolinea Rossoni – i contributi che adesso riguardano 220.000 studenti erano erogati a soli 30.000 ragazzi. Questo è un dato molto significativo, perché testimonia la validità dello strumento che abbiamo realizzato, in grado di rispondere in maniera efficace ai bisogni. In particolare, nonostante sia necessario operare dei tagli, abbiamo deciso di non toccare i fondi per i disabili, per la componente merito e per i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale, una strada che permette a 45.000 studenti di imparare un mestiere”.

BUONO SCUOLA – Per quanto riguarda il buono scuola (che nell’anno scolastico 2010-2011 è stato assegnato a 67.000 studenti) viene abbassato da 46.597 euro a 30.000 l’indice reddituale massimo che permette di ottenere il contributo. In altri termini, con le nuove regole, alle famiglie che hanno un indice di reddito superiore a 30.000 euro non verrà riconosciuto più il buono scuola. In più, se prima il contributo massimo (pari al 25 o al 50 per cento della retta) era di 1.050 euro, ora diventa un buono di valore fisso che va da 450 a 900 euro a seconda della scuola e del reddito.

SOSTEGNO AL REDDITO – Per quanto concerne invece la componente sostegno al reddito (che ha interessato 220.000 studenti nell’anno 2010-2011), i contributi per l’anno 2011-2012 saranno da un minimo di 60 a un massimo di 190 euro a seconda della scuola e del reddito (ISEE inferiore a 15.458 euro in ogni caso). Nell’anno 2010-2011 sono stati invece compresi tra 120 e 320 euro a seconda della scuola (sempre però con ISEE inferiore a 15.458 euro).

DISABILI – Agli studenti disabili continuerà a essere erogato un contributo annuale di 3.000 euro a prescindere dal reddito. Restano inalterate anche le Doti per il merito (da 300 a 1.000 euro a seconda della scuola e dei risultati) così come quelle per il percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (2.500 e 4.500 a seconda della scuola, che diventano 5.500 e 7.500 per gli studenti disabili).

Giunta al suo quarto anno di applicazione, la Dote scuola ha radicalmente innovato e ampliato il sostegno al diritto allo studio e alla libertà di scelta educativa. E’ stata percepita per l’anno scolastico 2010-2011 da 330.000 studenti delle scuole di ogni ordine e grado, pari al 30 per cento della popolazione scolastica da 6 a 18 anni. La grande novità della Dote è che mette la persona, quindi la domanda, al centro degli interventi finanziari, anziché l’ente e l’offerta. E’ appunto una risorsa assegnata alla persona, che può “spenderla” dove liberamente decide, e non assegnata all’ente. Si tratta di un investimento sul capitale umano e sui giovani come leva di crescita dell’intera comunità.

Le procedure più snelle e via internet, l’unificazione delle modalità e dei tempi, una comunicazione più incisiva e unificata hanno consentito a molti più studenti e famiglie di accedere ai contributi che neppure conoscevano, oppure ritenevano eccessivamente complicati. Ad esempio i beneficiari delle vecchie borse di studio erano circa 30.000, mentre con la Dote (componente sostegno al reddito) si è arrivati a oltre 220.000 beneficiari.

IL DETTAGLIO DEI REQUISITI E DEGLI IMPORTI PER IL 2011-12

DOTE SOSTEGNO AL REDDITO – Ne beneficiano gli studenti delle scuole elementari, medie e superiori statali o dell’Istruzione e Formazione professionale regionale, le cui famiglie presentino un ISEE inferiore a 15.458 euro. Questa Dote sostituisce i contributi per i libri di testo, gli assegni di studio e le borse di studio già previsti per questa tipologia di beneficiari, consentendo alle famiglie di presentare un’unica domanda, presso un solo ente (la Regione). Il contributo varia a seconda dell’ISEE e dell’ordine e grado di scuola frequentata.
I numeri riguardano rispettivamente: ISEE, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di primo grado, Scuola Secondaria di secondo grado, Percorsi di IFP

BUONO SCUOLA – Il contributo sostiene la libertà della famiglia di scegliere una scuola non statale per i propri figli. Viene assegnato un buono di valore fisso in base all’indicatore reddituale e all’ordine e grado di scuola frequentata. I numeri riguardano rispettivamente: Indicatore reddituale, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di primo grado, Scuola Secondaria di secondo grado. Non verrà riconosciuta alcuna Dote alle famiglie con un indicatore reddituale superiore a 30.000 euro. Alle famiglie più bisognose, con Isee inferiore a 15.458 euro, è riconosciuta un’integrazione di 400 euro per gli studenti della scuola primaria, 600 euro per quelli della scuola secondaria di primo grado, 800 euro per gli studenti della secondaria superiore.

DOTE DISABILI – Alle famiglie che hanno figli con disabilità certificata iscritti alle scuole paritarie o percorso IFP regionale, sarà assegnato, indipendentemente dal reddito, un contributo di 3.000 euro per l’insegnante di sostegno.

LA DOTE MERITO – E’ assegnata agli studenti capaci e meritevoli le cui famiglie presentino un reddito Isee (Indicatore Socio Economico Equivalente) pari o inferiore a 20.000 euro. La possono richiedere i ragazzi delle scuole statali e paritarie, dall’esame di terza media alla fine della scuola superiore, e ha un valore di:
– 300 euro per chi supera l’esame di terza media con un voto uguale o superiore a 9;
– 1.000 euro per chi supera l’esame di terza media ottenendo 10;
– 300 euro per gli studenti dal primo al quarto anno delle scuole superiori che presentino una media finale compresa fra 8 e 9;
– 500 euro per gli studenti dal primo al quarto anno delle scuole superiori con abbiano ottenuto una media finale superiore a 9;
– 1.000 euro per gli studenti che hanno concluso l’ultimo anno delle superiori con la valutazione di 100 e lode (a prescindere dal reddito).

DOTE ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE – E’ riservata agli studenti che frequentano percorsi triennali o il quarto anno di un percorso di Istruzione e Formazione professionale. Il contributo è di 4.500 euro in caso di iscrizione a una Istituzione formativa accreditata, di 2.500 euro in caso di iscrizione a una Istituzione formativa accreditata trasferita alle Province e di 4.800 euro per il corso annuale sperimentale per l’accesso all’esame di Stato. Ai giovani con disabilità certificata fino a 21 anni viene riservata invece una dote di 7.500 euro in caso di iscrizione a una Istituzione formativa accreditata, di 5.500 euro in caso di iscrizione a una Istituzione formativa accreditata trasferita alle Province.

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