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Economia

Intesa Formigoni-Gelmini: 120 milioni per la ricerca

Di Redazione19 gennaio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Formigoni e la Gelmini

Formigoni e la Gelmini

MILANO — Centoventi milioni di euro in tre anni (2011-2013) per sviluppare in Lombardia la ricerca e l’innovazione nei settori di punta quali agroalimentare, aerospazio, edilizia sostenibile, automotive ed energia e fonti rinnovabili, oltre che per potenziare l’attività dei distretti tecnologici già operativi delle biotecnologie, Ict e nuovi materiali. E’ quanto prevede l’Accordo di programma tra Regione Lombardia e Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sottoscritto dal presidente Roberto Formigoni e dal ministro Mariastella Gelmini.

Attraverso l’Accordo Regione Lombardia e Ministero mettono in campo rispettivamente 61.650.000 euro e 59.000.000 euro per realizzare iniziative di ricerca industriale, sviluppo precompetitivo, alta formazione e valorizzazione dei risultati della ricerca in settori considerati strategici per l’economia lombarda e per l’ulteriore sviluppo delle posizioni di eccellenza già raggiunte in molti campi. I ricercatori saranno sostenuti anche con interventi di defiscalizzazione. A questo importante traguardo si è giunti, per parte della Regione, grazie alla fattiva collaborazione del vicepresidente e assessore all’Industria e Artigianato Andrea Gibelli, dell’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro Gianni Rossoni e del sottosegretario all’Università e Ricerca Alberto Cavalli.

“In un momento di difficoltà economica – ha detto Formigoni – Regione e Ministero dedicano alla ricerca un investimento importante. Si tratta di un messaggio di forte contenuto positivo. Questi fondi sono come il turbo che viene inserito nel motore dell’economia lombarda. Ci aspettiamo, grazie all’utilizzo di questi finanziamenti, anche la nascita di nuovi brevetti e nuovi prodotti”.

“Stiamo investendo moltissimo sull’università e la ricerca – ha proseguito Formigoni – per dare più competitività alle nostre aziende, al lavoro dei nostri cittadini, all’intera Lombardia e all’intero Paese”. A questo proposito Formigoni ha ricordato, tra le altre azioni, l’intervento regionale sul centro di Nerviano (che è entrato a far parte del sistema regionale), oltre che gli investimenti sulle residenze universitarie. “Assegno a questo accordo – ha detto il ministro Gelmini – una valenza particolare, perché spero che sia il primo di una serie di analoghe intese da firmare con le altre Regioni. Si tratta inoltre di una prima misura di attuazione della riforma dell’Università, che ha tra i suoi principi l’impegno a coniugare la ricerca con l’innovazione, la competitività e il sistema produttivo”.

LE LINEE D’AZIONE – La azioni specifiche verranno organizzate nell’ambito di tre assi – Azioni di sistema, Potenziamento della capacità competitiva della impresa lombarda, Potenziamento della cultura dell’innovazione all’interno del sistema industriale lombardo – e prevedono diversi interventi di sostegno alla nascita di nuove imprese e di applicazione industriale dei risultati della ricerca, anche attraverso il ricorso a forme di finanza innovativa (sulla scorta della positiva esperienza del Fondo Next). Fondamentale in questi progetti anche il coinvolgimento di altri soggetti pubblici, privati, misti e senza fini di lucro, chiamati a dare il proprio contributo. Con questo accordo viene data una prima attuazione al Protocollo d’Intesa sottoscritto, sempre dal presidente Formigoni e dal ministro Gelmini, il 19 luglio scorso. L’intesa prevedeva appunto la messa a sistema degli investimenti e delle iniziative destinate alla ricerca attraverso un utilizzo sinergico delle fonti di finanziamento regionali e statali.

RISORSE – Le risorse stanziate ammontano complessivamente a 120.650.000 euro.
Regione Lombardia mette a disposizione 61.650.000 euro, di cui:
– 25 milioni per il sostegno e lo sviluppo agli investimenti e alla ricerca nelle aree tematiche prioritarie (agroalimentare, aerospazio, edilizia sostenibile, automotive ed energia e fonti rinnovabili);
– 13 milioni per le iniziative di potenziamento del capitale umano nell’ambito della ricerca e per progetti di ricerca applicata realizzati da Università ed imprese (Dote ricercatori e Dote ricerca applicata);
– 23,650 milioni per azioni a sostegno di progetti innovativi nei settori oggetto dell’accordo (12 milioni), azioni a sostegno della nascita di nuove imprese innovative (5 milioni), sostegno all’attrattività del territorio attraverso un Fondo di venture capital Next II (2 milioni) e per iniziative di accompagnamento alla domanda e offerta di innovazione (bando da 4 milioni), oltre a 650.000 euro per il potenziamento del sistema Questio e per attività di studio.
Il Ministero stanzia 59 milioni per il sostegno di progetti di ricerca industriale e di sviluppo pre-competitivo e per la creazione di nuove imprese ad alto contenuto tecnologico.

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