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Politica

Federalismo: Calderoli pensa a una tassa di soggiorno per i turisti

Di Redazione14 gennaio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Roberto Calderoli

Roberto Calderoli

ROMA — Il decreto sul federalismo fiscale municipale potrebbe contenere due novità: la possibilità per i Comuni di introdurre un tributo di soggiorno “sul modello Roma” e di avere una compartecipazione all’Irpef. Lo riferisce il presidente dell’Anci, Sergio Chiamparino, dopo un incontro con il ministro alla Semplificazione, il bergamasco Roberto Calderoli.

“Nulla è ancora definito, però, perché la decisione spetta alla collegialità del governo” dice Chiamparino ma si dovrebbe introdurre “il principio delle imposte di scopo, a partire da quelle sui soggiorni turistici”. Con un decreto correttivo, inoltre, “dovrebbe essere risolta anche la questione relativa a Tarsu/Tia, agganciandola ai tributi di scopo”. E sul punto più spinoso, ovvero la nuova Imu (Imposta municipale unica) per ora “si è convenuto di evitare l’eventuale sperequazione dovuta all’applicazione dell’Imu, attraverso un elemento compensativo costituito dalla compartecipazione dei Comuni all’Irpef”. I Comuni potrebbero anche avere la possibilità di ‘manovrare’ l’addizionale Irpef, aumentandola o riducendola secondo le esigenze.

Per quanto riguarda la cedolare secca sugli affitti, inoltre, “dovrebbe essere prevista la compartecipazione dei Comuni, in modo che gli eventuali rischi per la diminuzione del gettito siano a carico dello Stato”.

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