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Zamagna e Spagnolo: Percassi ha progetti importanti per l’Atalanta

Di Redazione13 gennaio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il team di comando nerazzurro

Il team di comando nerazzurro

ZINGONIA – Due direttori per Marilungo. Due figure chiave del mercato nerazzurro. Due uomini che insieme a Corti e a Luca Percassi formano la squadra di governo atalantina e che non lesinano mai risposte. Chiarimenti. Delucidazioni. Difendendo programmi, investimenti e strategie. Rispondendo, colpo su colpo.

Direttore Zamagna, come è stata la trattativa Marilungo?

E’ stata una trattativa veloce, nel momento in cui ci siamo accorti che le altre situazioni aperte si stava complicando troppo abbiamo affondato. Francamente, prima di interfacciarsi con Tosi della Sampdoria, pensavo fosse molto difficile arrivare a Marilungo: dopo aver registrato la disponibilità dei liguri, ci abbiamo provato e con orgoglio posso dire che l’Atalanta ha portato a casa uno dei migliori giovani in circolazione.

Ogni intervento pare orientato al futuro: continuate ad acquistare giovani…
E’ la nostra politica, la portiamo avanti da giugno. Anche in estate puntavamo su giocatori che possono partecipare ad un progetto a lunga scadenza: anche con Marilungo confermiamo questa tendenza. Già in estate avevamo provato a percorrere questa strada, c’erano poche possibilità di prenderlo ma alcuni mesi dopo, grazie anche al lavoro dell’agente Pagliari, siamo riusciti a comprarlo tutto: nessuna comproprietà, abbiamo investito su di lui.

La situazione di Ardemagni qual è? In attacco c’è abbondanza…
Siamo in tanti davanti ma anche in altri reparti. Riguardo ad Ardemagni, ora sta recuperando dal problema alla caviglia ma quello che posso dire è che il discorso con il Lecce è fermo, chiuso. Avevamo raggiunto un accordo con il Lecce per uno scambio di comproprietà, lo voleva De Canio e noi puntavamo ad un’alternativa interessante come Corvia. Ci sono stati problemi, non se ne è fatto nulla.

Capitolo Barreto: se arriva il Napoli di turno con 6-7 milioni, l’Atalanta come risponde?
(prende la parola il direttore Roberto Spagnolo, ndr) E’ doveroso fare una precisazione. Abbiamo le idee molto chiare, le teniamo per noi e portiamo avanti le strategie che abbiamo pianificato. Ci sono situazioni diverse, pensiamo di aver allestito in estate una rosa competitiva per raggiungere l’obiettivo e il nostro lavoro ci soddisfa. La proprietà ci sta chiedendo qualcosa di importante, la serie A non lo è solo dal punto di vista sportivo ma è determinante per proseguire sulla strada che la famiglia Percassi ha imboccato e vuole percorrere. Tutto ciò che faremo, tutte le scelte che arriveranno saranno quindi pensate e fatte solo per il bene della società e per raggiungere gli obiettivi portando avanti il progetto. Quindi, se qualsiasi società viene e ci chiede un giocatore faremo una valutazione: se riteniamo che l’operazione può darci un vantaggio per continuare il nostro progetto la facciamo, altrimenti no. Questo discorso vale per tutti, nessuno escluso.

Direttore Spagnolo, Cosenza della Reggina è in arrivo?
E’ un nome che è circolato anche tra i miei collaboratori, sui giornali è forte ma è un’alternativa. Non ci sono decisioni già prese, stiamo valutando lui come altre soluzioni e se dovessimo ritenere che si debba procedere per fare un salto di qualità ulteriori, andremo fino in fondo.

Torniamo a Gonzalez: siete delusi dal modo in cui il Novara ha condotto la trattativa?
Ho i capelli bianchi, non mi meraviglio più di nulla. Noi ci poniamo degli obiettivi, per noi questi devono essere raggiungibili e fattibili. Nel momento in cui l’obiettivo diventa difficile o peggio irraggiungibile noi ci fermiamo e puntiamo altrove: non corriamo dietro ai fantasmi. Abbiamo impostato una trattativa con il Novara, riteniamo di aver fatto le cose seriamente e la controparte lo ha riconosciuto pubblicamente. La famiglia Percassi non corre dietro ai fantasmi, ci è stato risposto di no e ne abbiamo preso atto: è un comportamento legittimo.

C’è un caso spinoso in gruppo: Nicola Amoruso..
Ci tengo a chiarire una cosa, visto che è stato fatto un comunicato. Già da giugno Amoruso non rientra nei piani tecnici, gli sono state fatte delle richieste ma è un giocatore che ha titolo per restare a Bergamo visto che ha un contratto che l’Atalanta ritiene di dover rispettare. Tutto il resto è gossip.

L’intervento subito da Padoin (out un mese, ndr) accelera la corsa a DelVecchio del Catania?
Direi di no, fortunatamente l’infortunio di Padoin non è grave. Lui e Cosenza potrebbero essere sul taccuino come anche no. La punta di peso? Ci sono già io di peso (sorride). Credo che nel reparto siamo abbastanza apposto, ci sono Tiribocchi, Doni e Ruopolo oltre a tutti gli altri.

Schelotto a Cesena ha qualche problema, come pensate di intervenire?
A giugno abbiamo fatto un investimento importante, lui aveva espresso la volontà di rimanere a Cesena giocandosi la A che aveva conquistato e lo abbiamo accontentato. Ad oggi, il nostro investimento non è tutelato e ci stiamo muovendo per tutelarlo: mandandolo a giocare o riportandolo a casa, l’importante è proteggerlo.

Facciamo un bilancio del girone di andata: è positivo secondo lei?
Il bilancio economico è pesante. La famiglia Percassi ha speso, sta spendendo tantissimo per dare lustro a questa società e a questi tifosi: lo dico con la massima trasparenza, stanno facendo sacrifici enormi. Solo per il bene che vogliono all’Atalanta. Dal punto di vista sportivo direi che siamo in linea con le attese, vogliamo ritornare in serie A e siamo primi a metà campionato. Qualcuno fuori dice che siamo secondi, io credo che 42 punti siano tanti e che il bilancio sia positivo.

Fabio Gennari

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