iscrizionenewslettergif
open-day-02jpg
Poesie

“Il male” di Arthur Rimbaud

Di Redazione13 gennaio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Sibilano tutto il giorno i rossi scaracchi
Della mitraglia, nel cielo infinito d’azzurro;
Mentre, scarlatti o verdi, accanto al Re beffardo,
Crollano in massa nel fuoco i battaglioni;
Mentre un’orrenda follia maciulla cento
Migliaia d’uomini e li ammucchia fumanti;
– Poveri morti! nell’estate, nell’erba, nella tua
Goia, oh Natura! tu che li creati santamente!…
– C’è un Dio, che irride ai lini damascati
Degli altari, all’incenso, ai gran calici d’oro;
Che si addormenta cullato dagli osanna,
E si risveglia quando le madri, contratte
D’angoscia, piangendo sotto la cuffia consunta,
Gli offrono, annodato nel fazzoletto, un soldo!

“Trieste” di Umberto Saba

Ho attraversato tutta la città. Poi ho salita un'erta, popolosa in principio, in là deserta, chiusa da un ...

“Solitudine” di Susanna Tamaro

La solitudine è il più straordinario mezzo per entrare in intimità con noi stessi. E, paradossalmente, la ...