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Fallita Dahlia tv: abbonamenti al calcio a rischio

Di Redazione12 gennaio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Fallita Dahlia tv

Fallita Dahlia tv

MILANO — Dopo mesi di travaglio, alla fine è arrivata la resa: l’avventura di Dahlia Tv è finita. Lo ha reso noto la stessa società che ha dichiarato il fallimento e reso pubblico l’avvio della liquidazione con tanto di nomina del commissario liquidatore. E che succederà agli utenti?

Gli abbonati della pay tv sono circa 300mila che in genere hanno pagato 149 euro anticipati. Sono preoccupati, e chiedono tutele e garanzie. Poche, almeno dalla società, che è posseduta in maggioranza dal gruppo svedese AirPlus (83 per cento), controllato dalla ricchissima famiglia Wallenberg e che ha come azionisti Ti Media, la società controllata da Telecom (10%) e la FilmMaster Television di Vittorio Chiusano (7%). Dahlia nel suo sito internet scrive: “A seguito del mutato scenario di mercato che ha reso insostenibile lo sviluppo del proprio business gli azionisti hanno deciso di mettere in liquidazione la società. Non sono ancora state assunte decisioni in merito alla prosecuzione delle trasmissioni, che per il momento seguiranno la normale programmazione”.

A lanciare l’allarme per gli abbonati è l’associazione dei consumatori Aduc. “Ora a rischiare sono gli utenti/tifosi che hanno già pagato per vedere tutte le partite del campionato” spiega l’associazione. “Se i cattivi presagi si concretizzassero, questi utenti/tifosi aggiungerebbero a quelli di Fiorentina e Palermo: avevano accettato abbonamenti annuali dietro la promessa di vedere le partite delle proprie squadre, poi trasmesse da altra emittente sul digitale terrestre. La società ha promesso più volte il rimborso, ma non sappiamo se alle parole sono seguiti assegni”.

L’Aduc consiglia di interrompere i pagamenti (e i relativi addebiti in banca) se le trasmissioni fossero sospese. Nel caso si sia pagata l’intera stagione in anticipo, occorre invece intimare il rimborso tramite raccomandata.Ma secondo l’associazione l’effettivo rimborso è poco probabile.

La liquidazione di Dahlia tv apre poi lo scenario dei diritti televisivi. La società, che ha perso quest’estate i diritti su Fiorentina, Bologna e Palermo (“presi” da Mediaset), trasmette infatti sul digitale terrestre le partite di 8 squadre di serie A (Cagliari, Catania, Cesena, Chievo, Lecce, Parma, Sampdoria e Udinese) oltre a tutti quelli delle squadre di B. Al momento le trasmissioni proseguono, ma Dahlia potrebbe essere costretta a restituire i diritti alla Lega Calcio. A quel punto, i diritti verrebbero rassegnati a chi si fa avanti. E pare che Mediaset ci stia già facendo un pensierino.

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