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Forza “Tir”, trascina la Dea: il Novara adesso è alla portata

Di Redazione8 gennaio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Simone Tiribocchi

Simone Tiribocchi

BERGAMO — Dopo la sosta, le sorprese sono sempre dietro l’angolo. L’ultimo turno di serie B sotto questo aspetto ha confermato la tendenza ma l’Atalanta, lunedì sera, deve battere il Grosseto. Ad ogni costo. In ogni modo.

Modena batte Novara 2-1, Piacenza batte Varese 2-1 e Siena batte Albinoleffe 2-1: tre risultati identici, tutti tremendamente importanti sia per la classifica che per la preparazione mentale della squadra di Colantuono.

Avevo scritto nei giorni scorsi che i nerazzurri avranno il grande vantaggio di conoscere già i risultati degli altri. Soprattutto, sapranno bene se e come le avversarie per la promozione hanno affrontato il primo turno del 2011. Risultati alla mano, gli avvertimenti che arrivano da Modena e da Piacenza sono emblematici.

La squadra piemontese ha subito due reti nel primo tempo, è rimasta in dieci prima del riposo per un cartellino rosso diretto comminato a Bertani e nella ripresa è solo riuscita ad accorciare con Rubino prima di rischiare a più ripresa il terzo gol modenese. I varesini sembravano ormai sul pareggio ma la zuccata di Anaclerio ha spento le velleità della squadra di Sannino.

Servirà un grande approccio mentale, la speranza è che i 500 tifosi presenti a Zingonia per l’amichevole con l’Arcene diventino 20.000 nonostante il freddo e siano tutti pronti a sostenere fino alla fine il gruppo di Colantuono. Perchè? Semplice: con la vittoria si agguanterebbe quota 42 (meglio della stagione record di Colantuono), si girerebbe in testa al campionato (dopo quasi un girone intero passato a rincorrere il Novara) strappando anche alla formazione di Tesser il primato di vittorie (sarebbero 13 su 21 incontri contro 12).

Tanti motivi per vincere, una pressione certamente forte e senza Francesco Ruopolo in avanti. Tocca a Simone Tiribocchi trascinare la Dea, con lui ci sarà Ceravolo e Doni è pronto a dare una mano: non importa chi, come, dove e quando ma l’unica cosa davvero fondamentale è che al 90′ sul tabellone ci sia scritto che l’Atalanta ha vinto. E che guardi di nuovo e tutti dall’alto in basso.

Fabio Gennari

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