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Bergamo

Sassi dal cavalcavia: il fioraio rinchiuso in psichiatria

Di Redazione6 gennaio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Gli Ospedali Riuniti di Bergamo

Gli Ospedali Riuniti di Bergamo

BERGAMO — E’ stato convalidato dal gip l’arresto per tentato omicidio ed è stata disposta la custodia cautelare nel reparto di psichiatria dell’ospedale Riuniti di Bergamo per il trentaduenne fioraio di Almé, che ha lanciato pietre dal cavalcavia dell’autostrada A4 in due diverse occasioni.

Lunedi’ alle 11.30 il giovane aveva tirato otto massi dal sovrappasso all’altezza di Stezzano, senza colpire auto, ma danneggiando un paio di vetture che vi erano andate addosso. Martedì all’alba aveva fatto il bis, buttando dallo stesso sovrappasso una dozzina di pietre pesanti anche venti chili e danneggiando undici auto, tra quelle colpite, quelle che vi erano passate sopra e i tamponamenti conseguenti alle sbandate.

Per fortuna qualcuno aveva notato il suo furgone e si era annotato il numero di targa. In mattinata l’arresto da parte della polizia stradale. Sul suo furgone erano state trovate altre pietre.

L’uomo mercoledì è stato interrogato dal giudice per le indagini preliminari Alberto Viti, al quale ha spiegato: “Mi sento un perseguitato e per trovare ascolto e destare attenzione ho deciso di compiere un gesto eclatante, per questo ho tirato le pietre”. Perseguitato da chi? Come risposta l’uomo ha consegnato un “elenco dei nemici”, una lista di nomi che mette insieme gente del suo paese e Berlusconi, Putin e il Papa.

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