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Economia

Sacchetti ecologici troppo costosi: occhio ai market che speculano

Di Redazione5 gennaio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
I sacchetti ecologici

I sacchetti ecologici

BERGAMO — I sacchetti ecologici fanno bene all’ambiente, ma non al portafogli, dal momento che molti supermercati li fanno pagare anche 10 centesimi l’uno. Lo ha denunciato l’Aduc, che sottolinea: “Ben venga il bando per le buste di plastica, ma ci domandiamo perché i nuovi sacchetti ecologici debbano costare così cari”.

“Alcuni negozi – continua l’associazione dei consumatori – li vendono anche a 10 centesimi l’uno. Il motivo lo conosciamo ed è l’abituale speculazione che i commercianti fanno su un prodotto che, in quanto molto pubblicizzato, è più richiesto dai consumatori. I commercianti speculino pure come credono, ma è bene che sappiano che oggi il consumatore è un cittadino consapevole e informato che, di fronte, all’inutile speculazione, non solo può portarsi la borsa da casa, ma anche decidere di fare spese altrove che non nei negozi di speculatori”.

In ogni caso, ricorda l’Aduc, il divieto dei sacchetti di plastica è sacrosanto: “250 miliardi di microframmenti di plastica contaminano il Mediterraneo, rifiuti minuscoli ingoiati dal plancton che, a sua volta, viene mangiato dai pesci che potrebbero poi finire nei nostri piatti. Cosi’ i primi dati della spedizione ‘Mediterraneo in pericolo’, portata avanti da un’equipe di ricercatori provenienti da una dozzina di laboratori universitari europei”.

Ecco le 5 “regole d’oro” per sopravvivere senza la plastica stilate dalla Coldiretti Lombardia:
– Cercare nei cassetti o negli armadi delle borse in tessuto che non si usano più che ci sono state regalate durante qualche viaggio o incontro: andranno benissimo per contenere la spesa. Per gli acquisti quotidiani sono adatte anche delle vecchie borse di paglia o quelle che si usano per portare gli asciugamani in spiaggia.
– Meglio dividere la spesa in due o piu’ contenitori più leggeri e pratici da trasportare, manovra utile soprattutto per quelli in mater-B che cosi’ resistono meglio.
– Riutilizzare più volte le “vecchie” buste di plastica che si hanno ancora in casa: se si evita di metterci i detersivi (ingombranti e pesanti) possono resistere piu’ e piu’ volte. Una volta rotte, metterle nell’apposito contenitore della raccolta differenziata.
– Se si hanno delle vecchie scatole di cartone formato carrello da supermercato ancora in buone condizioni, rinforzarne il fondo e gli angoli con del nastro adesivo da imballaggio e usarle per la spesa.
– Recuperare dalle soffitte o dalle cantine i trolley della spesa delle nostre nonne, dargli una bella rinfrescata e rimetterli in azione. E considerare che l’uso di certi contenitori rispetto ad altri alla fine e’ anche una questione di abitudine.

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