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Editoriali

Gonzalez e Corvia? Attenta Atalanta, prima arriva il Grosseto

Di Redazione4 gennaio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
I tifosi dell'Atalanta a Zingonia

I tifosi dell'Atalanta a Zingonia

BERGAMO — “Se battiamo il Grosseto, potremmo girare a quota 42. In prospettiva, sarebbe un campionato da 84 punti: significherebbe fare il record”. Già, il record.

Stefano Colantuono, nella prima conferenza stampa del 2011, ha ragionato sulla classifica. Ha puntato il Grosseto, ha allrgato i cordoni della fantasia cercando di annodarli con quelli della matematica e si è soffermato su un numero: il 42. Poi su un altro, l’84.

Non siamo a Napoli e quindi è inutile soffermarsi sui significati che la Smorfia potrebbe svelarci. Però bisognerebbe preoccuparsi solo di questi numeri. Non di 5, milioni per Gonzalez, ma di 3, punti in palio contro il Grosseto.

Quasi a voler spegnere la luce sui sogni di gloria appena solleticati, Colantuono è stato chiaro. Lapidario, perfino un po’ vigile del fuoco. “Nel ritorno mi accontento anche di un bottino più esiguo, basta raggiungere la soglia che ci permette di centrare l’Unico Obiettivo”. Già, l’obiettivo.

Perchè in questi giorni, mentre calorie e zuccheri sono ancora in circolo un po’ in tutti quanti, sembra che la preoccupazione più diffusa sia il nuovo attaccante. Anzi, i nuovi attaccanti. Poi ci si ferma un attimo, si ragiona con quello che c’è e si scopre che magari toccherà all’inedita coppia Tiribocchi – Ceravolo, oppure ancora al “vecchio” capitano Cristiano Doni.

Sissignori, perchè se Matteo Ardemagni è già in volo (almeno mentale) per la sua nuova avventura leccese, Stefano Colantuono si trova a preparare la delicata sfida con il Grosseto senza la certezza più grande dell’ultimo scorcio del 2010: Francesco Ruopolo.

Non guardo nemmeno alla classifica, non mi voglio soffermare su chi schiererà Moriero nella ghiacciaia del Comunale. Mi limito a sottolineare che l’Atalanta, lunedì sera, saprà un sacco di cose in più rispetto a oggi. Conoscerà i risultati delle altre, magari si troverà pressata da successi di Siena e Novara che la costringeranno a non fallire. Sognando, si può sperare che l’aggancio al primo posto diventi realtà proprio a metà del guado o che il vecchio amico Mondonico regali due o tre gradini in più rispetto al Siena quando le velleità del Grosseto saranno passate dai 90 minuti della ventunesima giornata.

Bisogna giocarli però, quei 90 minuti. E se sarà come a Cittadella, non si potrà chiamarla passeggiata. Il vantaggio, l’unico grande vantaggio che ha l’Atalanta oltre alla superiorità tecnica riguarda il controllo delle proprie fortune: se l’approccio è quello giusto, se il muro maremmano verrà affrontato da tutti con la testa dei giorni migliori, martedì mattina ci troveremo a commentare un girone di andata stratosferico. Già, stratosferico.

Ora è fondamentale che dalle parti di Zingonia si lavori al massimo. Sarebbe splendido, aggiungo io, che la tribuna del Bortolotti in occasione dell’amichevole in programma venerdì 7 gennaio contro l’Arcene ribollisse di quel sostegno che al Comunale non manca mai: vorrebbe dire riportare l’attenzione di tutti sull’Unico Obiettivo. Per sognare con Gonzalez e Corvia ci sarà tempo più avanti.

Fabio Gennari

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