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Economia

Balzo dell’inflazione al 2,6 per cento: Bergamo sempre più cara

Di Redazione4 gennaio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Nuovo balzo dell'inflazione

Nuovo balzo dell'inflazione

BERGAMO — Nel mese di Dicembre, l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), a Bergamo, risulta in aumento dello 0,5% rispetto al mese precedente. Il tasso tendenziale (la variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell’anno precedente), si attesta a +2,6% in netto rialzo rispetto al +2,4% registrato il mese scorso.

La variazione più marcata si riscontra nel capitolo dei ”Trasporti”, dovuto ai notevoli aumenti di gpl, gasolio, benzina verde, trasporti aerei e marittimi; in calo noleggio veicoli senza autista. Segue il capitolo delle “Comunicazioni” nel quale si rilevano aumenti delle apparecchiature e materiale telefonico. In “Ricreazione spettacolo e cultura” si evidenziano rialzi per le voci: impianti di risalita, pacchetti vacanza, supporti per la registrazione suoni ed immagini, libri non scolastici e alimenti per animali; in discesa i parchi di divertimento, gli apparecchi per il trattamento dell’informazione e i servizi per animali.

Variazioni positive anche per i capitoli “Mobili e servizi per la casa” nel quale vi sono crescite di apparecchi domestici non elettrici, cristalleria, vasellame, posateria, accessori per giardino, mobili e articoli di arredamento. Risulta complessivamente in aumento anche il capitolo “Abbigliamento e calzature”, dovuto agli aumenti di abiti confezionati donna, camiceria e maglieria uomo, calzature uomo/donna e servizi lavanderia abiti; in calo: biancheria uomo, accessori abbigliamento e riparazioni calzature. In “Servizi ricettivi e di ristorazione” crescono le consumazioni al bar, agriturismi e camping.

Lieve incremento per i capitoli: “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” contrastato da prodotti in salita e in discesa; “Bevande alcoliche e tabacchi” a causa del rialzo dei vini; “Servizi sanitari e spese per la salute” dove si evidenziano crescite per gli strumenti medicali, mentre in controtendenza troviamo gli apparecchi sanitari; “Abitazione, Acqua, Energia elettrica e combustibili” e “Altri beni e servizi” dove prevalgono rialzi di oreficeria e orologi, apparecchi elettrici per la cura della persona e i prodotti per l’igiene personale.
Invariato il capitolo dell’ “Istruzione”.

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