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Politica

Bossi gela il premier: elezioni subito e apre al Pd

Di Redazione3 gennaio 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Umberto Bossi

Umberto Bossi

PONTE DI LEGNO — La Lega vuole le elezioni subito dopo i decreti attuativi del federalismo. Ergo, nel marzo prossimo. Lo ha ribadito Umberto Bossi a Ponte di Legno. E se Berlusconi intende andare avanti con il governo e con la legislatura fino al 2013, convinto di avere i numeri in Parlamento e di riuscire a rafforzare la maggioranza alla Camera, il leader della Lega pare pronto a imporre il suo niet.

Un fulmine a ciel sereno sia per il presidente della Repubblica, che aveva auspicato stabilità, sia per il premier. Il capo del Carroccio ha detto senza peli sulla lingua che per fare le riforme servono i numeri. E senza i numeri non si va da nessuna parte: quindi voto anticipato come soluzione di ogni male.

Con il 2011 il Carroccio che vuole riprendersi il ruolo di ago della bilancia. Il Senatùr ha anche aperto un filo diretto, attraverso il ministro Roberto Calderoli, con il Partito Democratico. Tema il federalismo fiscale, che rischia grosso considerando i numeri sfavorevoli alla maggioranza nella Commissione chiamata ad attuare la riforma.

Bossi si è mosso subito verso il Pd, consapevole dell’attenzione di Pierluigi Bersani nei confronti dell’autonomia e del fisco federale. Una strategia a tutto campo quella leghista.

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