iscrizionenewslettergif
Editoriali

Lecce dimostra che la Tessera del Tifoso è un fallimento

Di Redazione30 dicembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
... sempre che non chiudano lo stadio!

... sempre che non chiudano lo stadio!

Lo andiamo ripetendo da mesi.  La Tessera del Tifoso, così come concepita, è un fallimento. Il nuovo strumento adottato per combattere la violenza negli stadi si è rivelato, alla prova dei fatti, inutile. E l’ultima dimostrazione arriva dal Sud.

Lecce-Bari, derby pugliese in programma il prossimo 6 gennaio, si giocherà a porte chiuse. Già, a porte chiuse. Senza pubblico pagante, con i soli operatori dell’informazione a raccontare la sfida salvezza dello Stadio Via del Mare.

Circa 20.000 possessori della Tessera del Tifoso (5.000 del Lecce e 15.000 del Bari) saranno beffati. Tutti i “grandi vantaggi” sbandierati prima dell’inizio del campionato (e obbligati per tutti coloro che hanno acquistato l’abbonamento stagionale che ora subiranno pure un danno economico) si ridurranno ad un bel niente.

“Il rischio di avere molti più tifosi baresi a Lecce rispetto ai biglietti effettivamente disponibili era troppo alto, la decisione è stata sofferta ma inevitabile: avremmo avuto grandi difficoltà a garantire la sicurezza”. Il prefetto di Lecce ha commentato così la sua decisione che, di fatto, affonda l’utilità del provvedimento amministrativo più discusso degli ultimi anni in tema di accesso agli stadi.

La Tessera del Tifoso era nata con l’obiettivo di certificare i tifosi buoni, eppure un prefetto della Repubblica deve chiudere un impianto proprio perchè quella stessa tessera rischia di portargli in casa 15.000 persone che si sentono in diritto di recarsi a Lecce per seguire i loro beniamini. Già, 15000. E per paura di non riuscire a gestirli, chiude la baracca.

Ogni determinazione del Casms, e più in generale le linee guida del Ministero degli Interni, esenta i possessori della tessera da qualsiasi divieto. Quindi, per esempio, se ci fosse oggi il Brescia in B i tifosi dell’Atalanta potrebbero subire lo stesso trattamento essendo potenzialmente molti più loro dell’intera capienza dello stadio Rigamonti. Pazzesco.

Da più parti si sentono inviti ad un incontro tra istituzioni e capi ultras, quasi a voler risolvere con una presa di responsabilità temporanea una querelle che di fatto è ingestibile. Eppure, in precedenza ai tifosi del Napoli è stato vietato di andare a Genova per paura di chissà quali problemi tra appassionati gemellati da anni. Stesso discorso per Lazio-Inter (nerazzurri interdetti) e Milan-Brescia (ospiti a casa): troppo rischioso far sedere fianco a fianco dei fratelli. Chi conosce davvero il calcio, non può ignorare che le tifoserie appena elencate sono unite da fortissimi legami.

Il Casms ha finora vietato ai bergamaschi senza Tessera del Tifoso di seguire la Dea. Ma l’impressione è che le misure applicate non siano equanimi per tutte le squadre. Prendiamo la Roma. Nessuno ha vietato ai romanisti di vedere la partita con il Milan lontano da casa: quando la squadra giallorossa ha bisogno, la sua gente deve seguirla. Sia mai che succeda come a Verona contro il Chievo, scampagnata vietata ai capitolini e finita con un 2-2 decisamente difficile da digerire.

Ci sarebbero altre decine di episodi da rimarcare, tantissime gare con i settori ospiti deserti e gente che si scazzottava sulle tribune. Ci sarebbero discorsi fiume da fare sull’approccio migliore per gestire le situazioni a rischio (è più logico raccogliere 1.000 tifosi su un treno o sguinzagliare 500 macchine in autostrada?) ma la chiusura dello stadio di Lecce, da sola, dovrebbe bastare per rimettere seriamente in discussione la Tessera del Tifoso. E così finalmente viene alla luce che un bancomat “camuffato” non può essere la panacea di tutti i mali.

Fabio Gennari

Atalanta, a Cittadella vincono gli under 24

I nuovi protagonisti BERGAMO – Applausi all'Atalanta. Sono abituato a pondeare i giudizi, cerco di analizzare sempre prestazioni ...

Gonzalez e Corvia? Attenta Atalanta, prima arriva il Grosseto

I tifosi dell'Atalanta a Zingonia BERGAMO -- "Se battiamo il Grosseto, potremmo girare a quota 42. In prospettiva, sarebbe un ...