iscrizionenewslettergif
Sport

Forza Bergamo, abbraccia Ardemagni: gennaio sarà determinante

Di Redazione27 dicembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'unico gol in campionato di Matteo Ardemagni

L'unico gol in campionato di Matteo Ardemagni

BERGAMO — Quattro settimane importanti. Determinanti, probabilmente decisive. Non parlo del campionato, per quello ci sarà molto tempo anche dopo il primo approccio mensile al 2011, bensì di Matteo Ardemagni.

L’infortunio di Ruopolo sta logicamente muovendo i dirigenti alla ricerca di una soluzione. E’ normale che Percassi e gli altri pensino ad un nuovo innesto per migliorare ancora l’Atalanta.

Però questo ragazzo non può essere evaporato. Non è spiegabile una simile sparizione dalla lista dei giocatori determinanti. La tribuna di Cittadella non può essere la conclusione di un’avventura estiva iniziata con tanti buoni propositi ed un investimento di 4 milioni per quattro anni di contratto a 400 mila euro a stagione.

L’anno scorso, 22 reti con il Cittadella. Ma il ragazzo che oggi è fermo a quota 1 (in campionato, 2 considerando la rete al Foligno in Tim Cup) come si era comportato 12 mesi prima nella picola realtà amaranto?

L’avventura di Ardemagni alla corte di Foscarini iniziò con un gol decisivo nel 2-1 rifilato all’Albinoleffe nella seconda giornata del 2009/2010. Stesso punteggio e stesso peso per la rete segnata all’89’ di Cittadella – Vicenza (sesta giornata) prima del mini-filotto di tre marcature in tre giornate che il ragazzo di Pavia ha insaccato tra l’ottava e la decima di campionato: 3-0 al Lecce (a segno in occasione del 2-0), 1-2 a Salerno (marcatura decisiva all’80’) e pareggio all’89’ in Cittadella Piacenza su rigore.

Dopo un digiuno di sei settimane, Matteo Ardemagni tornò al gol a Mantova (1-3, per lui rete dell’1-1 al 44′) prima del rigore che valse l’1-1 casalingo contro il Modena (rigore al 30′) e del preziosissimo 1-0 rifilato all’Ancona in zona Cesarini.

In totale, siamo a 8 reti in 20 partite. Senza doppiette, con due rigori realizzati e uno sbagliato: a fine campionato il conto si fermò a quota 22, quindi nel girone di ritorno il rendimento aumentò.

Detto che Cittadella e Atalanta non sono realtà paragonabili, è comunque importante sottolineare che Ardemagni ha saputo segnare gol pesanti e spesso decisivi. Ha sigillato dei recuperi, sono ben 5 le occasioni in cui la squadra riuscì a ribaltare il risultato grazie a lui, ma soprattutto ha fatto un percorso che a soli 22 anni è normalmente condizionato dalle emozioni: il primo rigore, dodici mesi fa, venne sbagliato alla giornata numero 20. Qui a Bergamo, è successo subito.

Cosa voglio dire? Semplice, semplicissimo. Matteo Ardemagni è un giocatore in difficoltà, non ha reso come ci si attendeva e probabilmente il suo gradimento da parte di mister Colantuono è vicino allo zero. Però rappresenta un investimento importante, guadagna molto e deve dare di più. Un gol è troppo poco e il destino adesso gli regala almeno 4 occasioni da non fallire: senza Ruopolo, a gennaio Bergamo vuole vedere il vero Ardemagni.

E il pubblico? E’ difficile, ma provate ad abbracciarlo. Come si fa con i figli quando sono in difficoltà, per trasmettergli quel calore necessario a rialzare la testa. Fatelo per lui, fatelo per l’Atalanta: se torna ad essere quello dell’anno passato ci sarà da divertirsi.

Fabio Gennari

Atalanta, i numeri sono chiari: serve a tutti i costi un nuovo attaccante?

Cristiano Doni BERGAMO -- Il dubbio, per la verità, mi attanaglia da qualche giorno. Ma all'Atalanta, serve veramente ...

Ripresa quasi al completo per l’Atalanta: Doni pienamente recuperato

Stefano Colantuono ZINGONIA -- Sono ripresi gli allenamenti della squadra nerazzurra al centro Bortolotti di Zingonia. Senza ...