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Scuola: nessun taglio alla dote 2011

Di Redazione23 dicembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il Pirellone

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MILANO — Non ci sarà alcun ridimensionamento dei fondi a disposizione per le varie tipologie di “dote scuola” per l’anno scolastico 2010-2011. Se sarà necessario operare dei tagli, questi riguarderanno l’anno scolastico 2011-2012 e in ogni caso non toccheranno le fasce a più basso reddito né il capitolo dei percorsi d’istruzione e formazione Professionale. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, nel corso della conferenza stampa di fine anno.

“Con il sistema della dote – ha ricordato Formigoni che era affiancato dall’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Gianni Rossoni – garantiamo contributi a 330.000 ragazzi, pari al 30% della popolazione scolastica investendo 250 milioni di euro. La dote viene garantita all’inizio dell’anno scolastico; per questa ragione gli eventuali tagli non riguardano l’anno scolastico in corso”.

Parlando della qualità dell’offerta scolastica lombarda, Formigoni ha poi ricordato i risultati, resi noti recentemente, della ricerca Ocse-Pisa che “collocano la Lombardia a livello dei migliori Stati del mondo: se la Lombardia fosse uno Stato sarebbe infatti in classifica nei primi cinque posti”. In particolare, gli studenti lombardi sono all’ottavo posto per la matematica e le scienze e al quarto posto per la lettura.

“Il merito – ha spiegato ancora Formigoni – va certamente agli insegnanti, ai presidi e all’impegno degli studenti ma anche alle riforme realizzate dalla Regione come quelle relative alla formazione professionale e al sistema della dote”.

A proposito della dote, l’assessore Rossoni ne ha ricordato i principali dati: “Ogni anno viene erogata a circa 330 mila studenti: 45 mila dei percorsi d’istruzione e formazione professionale, 220 mila per il sostegno al reddito, 67 mila per le scuole paritarie. Sui 250 milioni di euro di spesa, solo 50 provengono dalla Stato”.

“Va anche ricordato – ha proseguito Rossoni – che prima della riforma della Dote, i contributi che adesso riguardano 220 mila studenti erano erogati a soli 30 mila ragazzi. Questo è una dato molto significativo perché testimonia la validità dello strumento che abbiamo realizzato, che è in grado di rispondere in maniera efficace ai bisogni”.

Per quanto riguarda il sistema universitario, Formigoni ha sottolineato che in Lombardia negli ultimi quattro anni i contributi per il diritto allo studio sono stati garantiti al 100 per cento degli aventi diritto con uno stanziamento di 200 milioni di euro. “Grazie all’integrazione di fondi regionali – ha spiegato Formigoni – possiamo assicurare assegni adeguati al costo della vita”.

Sempre in tema di università, il presidente ha ricordato tre progetti, realizzati anche grazie all’impegno regionale: a Milano è stato da poco inaugurato il Campus Martinitt con 440 posti letto; a Lecco è stata posata la prima pietra per la realizzazione di un campus da 1.500 posti letto del Politecnico che sarà realizzato entro 18 mesi; a Pavia si sta avviando la costruzione di un nuovo campus da 4.000 posti letto che sarà il più grande d’Europa.

“Questo dimostra – ha commentato Formigoni – come anche in un momento di difficoltà e di ristrettezze economiche la ricerca e il capitale umano siano tra le priorità assolute della politica regionale”. A testimonianza di questo Formigoni ha infine ricordato l’accordo da 120 milioni di euro in tre anni per la ricerca in settori strategici firmato con il ministro Gelmini.

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