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Politica

Pdl: Macconi chiama a raccolta i suoi. Da che parte andranno?

Di Redazione23 dicembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Pietro Macconi

Pietro Macconi

BERGAMO — La politica delle cene, anzi le cene della politica tengono banco. Dopo l’evento Pagnoncelli-Raimondi in Fiera, ieri sera è toccato a Pietro Macconi chiamare a raccolta i suoi al ristorante Piccolo Mare di Bergamo.

Alla cena di Natale organizzata dal vicecoordinatore del Pdl si è rivista la destra del partito. Duecento gli invitati, di cui una buona parte impegnati in politica. Presenti tutti gli esponenti storici dell’ex Alleanza Nazionale, compreso il sindaco di Bergamo Franco Tentorio che ha portato il suo saluto, e Paolo Franco, responsabile degli enti locali del Pdl bergamasco.

Proprio grazie a un lavoro certosino sugli enti locali, pare che il consenso intorno alla figura di Macconi nell’ultimo periodo sia cresciuto, paese per paese, non tanto nel numero generale di tessere quanto in termini di delegati. E proprio il meccanismo dei delegati potrebbe portare più di una sorpresa sull’effettivo peso delle correnti dentro il partito.

Tornando alla cena, dicevamo della presenza di un numero molto nutrito di amministratori, sindaci, vicesindaci e consiglieri comunali, da tutta la provincia, dalla Valseriana alla pianura. Non è detto, invero, che tutti siano disposti a sostenere ad oltranza la linea di Macconi. Ma è significativo che il vicecoordinatore del Pdl possa contare anche su due presidenti di Comunità montane e 4 consiglieri provinciali sugli 8 del Pdl. Per la precisione: Bettera, Prevedoni, Redondi e Maggioni, tutti ovviamente presenti al convivio. Così come Enzo De Canio in consiglio comunale a Palafrizzoni. Se poi aggiungiamo le 6000 preferenze ottenute alle ultime consultazioni elettorali a cui ha partecipato come An (rilevanti in un partito che a Bergamo faceva il 7 per cento), possiamo avere un’idea completa dell’effettiva forza di Macconi.

Durante la cena, sono passati per un saluto anche l’assessore Enrico Piccinelli e soprattutto Carlo Saffioti. Ora, la questione sta tutta qui: Macconi gli rinnoverà l’appoggio oppure farà scelte diverse? Dopo il tremendo ko inferto da Pagnoncelli e Raimondi al coordinatore provinciale del Pdl con la cena dell’altra sera in Fiera, Saffioti cerca di recuperare terreno. E la fetta di delegati di Macconi potrebbe fare al caso. Qualcuno sostiene che il vicecoordinatore abbia in mano il 25 per cento del partito. Valutazione forse esagerata. Ma le correnti dentro il Pdl sono estremamente mobili e poche sono le certezze, anche quando salgono in coppia sul palcoscenico.

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