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Politica

La Prestigiacomo in lacrime: lascio il Pdl. Poi ci ripensa

Di Redazione23 dicembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Stefania Prestigiacomo

Stefania Prestigiacomo

ROMA — Stefania Prestigiacomo prima minaccia di lasciare il Pdl. Poi, dopo una lunga mediazione di Gianni Letta, rientra in serata un duro sconto tra il ministro dell’Ambiente e il capogruppo Fabrizio Cicchitto che aveva condotto la responsabile del dicastero ad annunciare l’addio al partito. Un gesto plateale, accompagnato da vere lacrime, con cui la ministra siciliana aveva minacciato di abbandonare il suo gruppo ma non il governo.

L’incidente politico che ha provocato apprensione dentro il Popolo della Libertà è avvenuto nel pomeriggio in Parlamento. L’aula sta votando una proposta di legge che agevola i lavoratori che percepiscono indennità di disoccupazione di poter avviare una piccola attività imprenditoriale. C’è una norma che esonera le imprese costituite da disoccupati e cassintegrati da alcuni obblighi su carico e scarico dei rifiuti. Un articolo sul quale la Prestigiacomo vorrebbe soprassedere. Ma l’assemblea di Montecitorio respinge la richiesta, avanzata dal Pd e votata dallo stesso Ministro.

Apriti cielo. La ministra in lacrime per i “dimettiti” che piovono dall’aula annuncia subito dopo la sua intenzione di lasciare il Pdl, di volersi iscrivere al gruppo misto ma di restare nel governo. ”Sono amareggiata per come sono andate le cose in Aula, pertanto, non mi riconosco piu’ in questo Pdl” dice annunciando che chiarira’ tutto con il presidente Berlusconi.

”Di sicuro -spiega a caldo – Fabrizio Cicchitto non può essere più il mio capogruppo”. Con lui, piu’ tardi, la Prestigiacomo avrà un faccia a faccia a Palazzo Chigi, davanti al sottosegretario Gianni Letta. L’incidente viene chiuso da Palazzo Chigi con una nota in cui si parla di una ”sfortunata coincidenza e di un difetto di comunicazione che hanno generato uno spiacevole incidente parlamentare”. Lo scontro finale è solo rinviato.

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