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Politica

Giovane Italia: la maggioranza silenziosa non va in piazza

Di Redazione23 dicembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Gli scontri di Roma

Gli scontri di Roma

BERGAMO — “I numeri della manifestazioni contro la riforma Gelmini a Bergamo non sono altro che l’ennesima dimostrazione di quella che è la reale portata della protesta alla riforma stessa”. Lo sostiene Enzo Lorenzi di Giovane Italia, movimento giovanile del Popolo della Libertà di Bergamo.

“I media e la carta stampata – spiega in un comunicato stampa – giustamente evidenziano le contestazioni in tutta Italia senza però mai ricordare quella grande maggioranza silenziosa di ragazzi che continuano a fare il proprio dovere senza sentire il bisogno di andare a gridare in piazza contro una riforma per gli studenti e non contro gli studenti. La protesta infatti non ha nessun contenuto se non i soliti slogan triti e ritriti di sessantottina memoria, i ragazzi senza rendersene conto sono manovrati per difendere privilegi che sono alla base del mancato rinnovamento del mondo scolastico e universitario in particolare degli ultimi anni”.

“Per quel che riguarda invece la polemica sull’ordine pubblico, penso che sia nell’interesse degli studenti che frange estremiste e violente, che poco hanno a che spartire con gli altri giovani scesi in piazza comunque pacificamente, vengano isolate e preventivamente fermate per consentire comunque agli altri di manifestare il proprio pensiero”.

“Strumentalizzazioni di sorta, con vaghi riferimenti a presunti infiltrati, non fanno altro che rimandare il problema, solo una ferma condanna di chi va in piazza per distruggere e non per contribuire a una causa potrà dare qualche risultato. Anche questa volta alcune voci del centrosinistra hanno perso una occasione per dare un segnale responsabile e non tentar sempre di cercare un piano acculto dietro ad ogni evento” conclude Lorenzi.

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