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Atalanta, per l’attacco il nome nuovo è Bjelanovic: affare fatto?

Di Redazione23 dicembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Sasa Bjelanovic

Sasa Bjelanovic

BERGAMO — Importante virata nel mercato attaccanti dell’Atalanta. Il summit societario di mercoledì ha permesso ai cinque dirigenti nerazzurri coinvolti di focalizzare gli obiettivi e ci sono grandi novità in arrivo.

L’affare Antenucci è praticamente concluso, le società sono d’accordo da qualche tempo sulla base di 3,5 milioni di euro ma la recente operazione di Ruopolo (fuori fino a febbraio) ha di fatto congelato l’operazione.

Per un centravanti potente e capace di fare il lavoro sporco che viene a mancare, il presidente Percassi e i suoi uomini (Luca Percassi, il direttore generale Spagnolo, il direttore sportivo Zamagna il responsabile scouting Corti) hanno pensato bene di concentrare gli sforzi su un uomo in grado di sostituirlo con caratteristiche simili.

La rosa dei papabili sembra ristretta a tre giocatori: Granoche del Chievo Verona, Pellè in forza agli olandesi dell’Az Alkmaar e Sasa Bjelanovic che gioca con i rumeni del Cluj. E tra questi, il giocatore più vicino a vestire la maglia dell’Atalanta è proprio il croato Bjelanovic.

Classica prima punta, il granatiere slavo è alto 188 cm per 80 kg di peso e conosce molto bene la realtà italiana. In particolare, il classe 1979 ha giocato 105 partite in serie B con le maglie di Genoa e Vicenza relizzando in totale 34 reti: dati alla mano, la sua media gol è di 0,32 a gara, superiore ma comunque simile a quella di Francesco Ruopolo (171 presenze e 47 gol, media di 0, 27).

In Romania Bjelanovic non sta trovando molto spazio. Arrivato per volere del tecnico Mandorlini, il recente doppio cambio di allenatore lo ha un po’ penalizzato e il suo score stagionale è fermo a 4 presenze in campionato con 1 gol. In Champions League, la squadra del Cluj è stata impegnata nel girone della Roma e l’attaccante che interessa all’Atalanta ha messo assieme 4 spezzoni di partita per un totale di 93 minuti.

La volontà dei dirigenti nerazzurri di puntare su Bjelanovic è abbastanza chiara: serve un uomo esperto, pronto subito e che conosca la serie B abbastanza bene visto che l’assenza dell’altro centravanti (Ruopolo) è limitata nel tempo. Per tutti questi motivi, la candidatura di Graziano Pellè (solo 15 presenze con 6 gol dall’inizio della stagione scorsa ad oggi) è meno funzionale alle esigenze atalantine.

Anche la pista Granoche non convince del tutto. Martedì c’è stato un contatto con il Chievo, nell’operazione sarebbe stato proposto anche Matteo Ardemagni ma l’attaccante sudamericano vuole aspettare la metà di gennaio per capire gli sviluppi del mercato ed eventualmente in B preferirebbe tornare alle Triestina dove esplose: peccato, ma per venire all’Atalanta serve massima convinzione.

Tornando al croato Bjelanovic è doveroso sottolineare che potrebbero esserci sviluppi importanti a strettissimo giro di posta. Già oggi (23 dicembre) si aspettano risposte dalla Romania, si lavora per un prestito con diritto di riscatto e se tutto dovesse andare per il meglio Colantuono avrebbe risolto il problema centravanti ancora prima di riprendere la preparazione.

Fabio Gennari 

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