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Isola

Il padre di Yara: nutriamo tanta speranza. Accertamenti su nuove persone

Di Redazione21 dicembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Yara Gambirasio

Yara Gambirasio

BREMBATE SOPRA — “C’e’ tanta apprensione, ma continuiamo anche a nutrire tanta speranza”. Sono le parole di Fulvio Gambirasio, padre di Yara, dopo avere spiegato i motivi che hanno spinto i carabinieri a convocare lui, la moglie Maura Panarese, la sorella Nicla e la figlia Keba di 15 anni.

L’incontro è avvenuto ieri sera al comando provinciale dei carabinieri di Bergamo. Il faccia a faccia è servito a chiarire i dubbi degli investigatori su alcuni racconti che la famiglia Gambirasio ha fatto in merito alle modalità di uscita da casa di Yara. Ovvero aveva deciso lei di andare in palestra il giorno della scomparsa oppure è stato stabilito dalla madre all’ultimo momento? Sulla questione erano state date versioni contraddittorie.

“C’erano delle perplessità – ha detto Fulvio Gambirasio – Io mi limito a dire che abbiamo chiarito tutto con molta tranquillità”. Intanto continua da parte degli investigatori l’analisi dei filmati amatoriali sulle gare di ginnastica ritmica a cui partecipava Yara. Pare che, al di là dei parenti e degli addetti ai lavori siano state individuate alcune persone la cui identità è in corso di accertamento.

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