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Politica

Provincia, il Pdl traccia il bilancio: con la Lega abbiamo usato tanto buonsenso

Di Redazione17 dicembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Carlo Saffioti

Carlo Saffioti

BERGAMO — Tempo di bilanci in casa del Popolo della Libertà: si comincia con Via Tasso, sullo scorcio del primo anno interamente gestito dall’alleanza Pdl-Lega. Nella sede del partito è stato tracciato un vero e proprio “consuntivo politico” che, nelle intenzioni di Carlo Saffioti e Pietro Macconi (rispettivamente, coordinatore e vice coordinatore provinciali) dovrà ripetersi ogni anno per render conto agli elettori dell’operato del partito nelle istituzioni.

“Il rapporto con gli alleati leghisti – ha detto Saffioti – è stato gestito facendo uso di forti dosi di buon senso da entrambe le parti. Insistendo sul ruolo dell’amministrazione, sono stati privilegiati i cittadini piuttosto che le beghe politiche, e di questo va dato merito soprattutto ai consiglieri provinciali”.

“L’ottimo lavoro di assessori e consiglieri conferma la bontà delle scelte compiute un anno e mezzo fa fra le polemiche di chi avrebbe voluto vederci andare da soli o in alleanza con l’UDC – afferma Macconi – Un’opzione che si sarebbe rivelata funesta: se avessimo seguito una strada del genere ci saremmo trovati in grande imbarazzo per ragioni di carattere sia nazionale che locale”.

“L’anno 2010 ha visto la Provincia di Bergamo ancora protagonista nella realizzazione di infrastrutture di grande rilevanza per il territorio – Ha detto il vicepresidente della Provincia Giuliano Capetti–. Gli investimenti nel settore della viabilità stanno raggiungendo l’obiettivo di recuperare i ritardi accumulati nel passato mettendo a disposizione delle persone e delle imprese vie di comunicazione più veloci e più sicure. Anche l’economia bergamasca ne trarrà beneficio perché la nuova rete stradale contribuisce a migliorare sensibilmente il sistema delle relazioni locali. In aggiunta agli interventi della Provincia è opportuno considerare il fatto che è in fase di realizzazione la nuova autostrada BreBeMi e che, a breve, partiranno i lavori della nuova linea di alta velocità Treviglio-Brescia, due grandi opere che miglioreranno radicalmente il modo di viaggiare di migliaia di persone e renderanno più veloce il trasporto delle merci”.

“Dal 2008 all’assestato 2010 abbiamo avuto una notevole flessione delle entrate a causa della crisi economica – ha aggiunto l’assessore provinciale al Bilancio Mario Gandolfi – quelle tributarie hanno subito una contrazione di 10 milioni di euro. In questo contesto dobbiamo lavorare per dare ugualmente risposte al territorio, considerando che i parametri del Patto di Stabilità interno non ci aiutano. Nonostante la scarsità di risorse quest’anno siamo riusciti a finanziare importanti misure anti-crisi: 2 milioni di euro, fra cui 1 milione per i confidi e il resto per le famiglie che hanno subito gli effetti della congiuntura”.

“Il prossimo bilanco sarà per fine gennaio – rivela – Nel 2011 le opere pubbliche per la quota parte di finanziamento di competenza della Provincia saranno coperte solo con alienazioni a causa dei vincoli del Patto di Stabilità”. Mentre sulle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia e sul loro finanziamento “non c’è stata nessuna frizione, né con il Presidente Pirovano né con gli assessori della Lega” ha detto Gandolfi.

La crisi non ha avuto impatti negativi solo sul bilancio provinciale, ma anche (e soprattutto) sul lavoro: «Le ripercussioni sul mercato del lavoro a Bergamo si sono viste soprattutto nel 2009. Il segnale più evidente è la crescita del numero degli iscritti nelle liste della mobilità indennizzata e non, e di quei lavoratori sospesi nel loro rapporto di lavoro perché le aziende hanno fatto richiesta di cassa integrazione – spiega Enrico Zucchi, assessore all’istruzione, formazione e lavoro – Il lavoro di rete ha consentito lo sviluppo di una metodologia di lavoro comune e condivisa tra i diversi enti accreditati al lavoro e alla formazione, sia pubblici che privati, permettendo l’erogazione dell’intera filiera dei servizi finalizzati all’inserimento lavorativo e all’investimento formativo». Molte le crisi aziendali affrontate in bergamasca, per le sono stati «aperti oltre trenta tavoli che hanno contribuito a individuare i possibili percorsi e a trovare i comuni strumenti per tracciarli – continua – L’ottica assolutamente innovativa è che il programma di interventi si fonda non solo sull’analisi dei bisogni formativi delle imprese ma anche sullo stretto rapporto col territorio e con le sue problematiche sociali ed economiche: ne è un esempio il progetto “Rinnoviamo sul Serio”».

Il sostegno all’economia è passato anche attraverso una forte presenza nel settore agricolo: «Nel 2010 abbiamo erogato 12 milioni a favore di 465 aziende, fra cui oltre cento di nuova creazione e gestite da giovani imprenditori – racconta l’assessore all’urbanistica e all’agricoltura Enrico Piccinelli – Ma la più grande soddisfazione riguarda i distretti agricoli promossi da Regione Lombardia: tutti e tre i progetti proposti da Bergamo sono stati approvati». Fra 2009 e 2010, oltre un terzo dei comuni bergamaschi sono stati seguiti dalla Provincia nella redazione dei Piani di Governo del Territorio, sintomo di grande efficienza dell’assessorato all’urbanistica: «Siamo venuti incontro alle esigenze dei comuni più piccoli, stanziando 100 mila euro per aiutarli in questo difficile processo», spiega Piccinelli.

Ma il buon funzionamento dell’Amministrazione Provinciale dipende anche dal clima costruttivo presente in Consiglio: «ll Pdl ha un ruolo centrale – spiega il capogruppo Giuseppe Bettera – Abbiamo un ottimo rapporto con la Lega ma, al contrario della Lega, abbiamo anche buoni rapporti con l’opposizione, fungendo così da ponte. Si è creato un clima di dialogo e collaborazione, essenziale per ottenere buoni risultati. Spesso i partiti hanno fatto un passo indietro rispetto alle loro posizioni, cosa che ha significato un passo avanti per l’amministrazione». Una gestione “sobria”, quella dei consiglieri, che ha consentito di ridurre i costi della politica del 20 per cento rispetto all’amministrazione precedente.

Proprio col sostegno del gruppo consiliare ha guadagnato peso una posizione di riflessione sulle società partecipate, ereditate dalla passata gestione in condizioni difficili: “Sull’argomento sposiamo la politica di San Bernardo – afferma il vice capogruppo Alessandro Sorte – Vedere tutto, sopportare molto e correggere una cosa alla volta”.

“Nelle cronache locali di altre province si parla spesso di cambi di casacca – afferma ancora Sorte – Possiamo essere orgogliosi del fatto che a Bergamo nessun consigliere provinciale è passato o pensa di passare a FLI e questo dipende in massima parte dalle scelte fatte a suo tempo da Macconi”.

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