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Economia

Commercialisti: l’Ordine sostiene chi vuole avviare nuove attività

Di Redazione15 dicembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Alberto Carrara

Alberto Carrara

BERGAMO — Fornire consulenze a condizioni agevolate e trasparenti a chi fruisce di un microcredito per aprire o sviluppare un’attività, sia essa individuale, familiare o imprenditoriale. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa, la cui attuazione è in fase di realizzazione, sottoscritto dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Bergamo e PerMicro, società specializzata nell’erogazione di microcredito, uno strumento finanziario innovativo rivolto a persone che non possono accedere al credito bancario per mancanza di garanzie.

Secondo una ricerca realizzata da Ritmi (Rete Italiana di Microfinanza) – all’interno di un’indagine europea condotta ogni due anni dall’European Microfinance Network -, i microcrediti erogati in Italia, tra i Paesi europei con i più alti tassi di esclusione finanziaria anche tra i lavoratori dipendenti, sono quintuplicati negli ultimi 2 anni, salendo dai 3,6 milioni di Euro nel 2007 ai 12,74 milioni nel 2009. Lo scorso anno sono stati erogati 2.146 microcrediti da parte di 32 istituzioni, contro i 392 crediti del 2007 finanziati da 27 istituzioni, a favore soprattutto di donne e immigrati. Nonostante il deciso incremento negli ultimi anni, l’Italia rimane fanalino di coda in Europa per il numero di crediti erogati, a fronte di un elevato numero di istituzioni di micro finanza. Questo fenomeno trova spiegazione anche nella mancanza di una cornice normativa adeguata. Solo il 10 giugno scorso, infatti, il consiglio dei ministri ha inviato alle Camere un decreto legislativo per la riforma del Tub (Testo Unico Bancario) che contiene anche una norma sul microcredito.

“Il microcredito è nato e cresciuto nel Sud del mondo come strumento di inclusione finanziaria e promozione sociale – spiega Alberto Carrara, presidente dell’Ordine dei commercialisti di Bergamo -. Negli ultimi anni ha preso quota anche in Europa, sulla scia della recente crisi economica mondiale, perché, pur mettendo a disposizione cifre modeste, ha potenzialità come strumento di inclusione sociale e di lotta alla povertà, come riconosciuto anche dall’Unione Europea. È molto versatile perché può essere finalizzato sia allo start-up di piccole imprese individuali, sia ad associazioni senza fini di lucro, sia alle famiglie in difficoltà, per aiutarle a uscire dalla crisi ed entrare in una condizione economica sostenibile e dignitosa, senza cadere nelle mani degli usurai.”

Secondo il protocollo recentemente firmato in terra bergamasca, l’Ordine dei commercialisti faciliterà i contatti tra PerMicro e realtà territoriali private e pubbliche, come enti locali, fondazioni e associazioni, per instaurare rapporti di collaborazione finalizzati ad agevolare l’accesso al microcredito, fornendo, attraverso la professionalità dei propri iscritti, supporto nella creazione del business plan e nelle attività fiscali e contabili di base. Per Micro, fedele alla propria mission, accompagnerà con trasparenza i soggetti in una corretta gestione delle risorse e nel monitoraggio dello sviluppo del percorso imprenditoriale. Grazie a questa partnership, risorse e competenze economiche e fiscali si uniranno per agevolare italiani e stranieri, associazioni ed enti locali, ad avviare o sviluppare una piccola attività imprenditoriale o un progetto a valenza sociale.

“Siamo molto soddisfatti dell’accordo raggiunto con Per Micro perché per i nostri iscritti, specialmente i più giovani, è un’opportunità per seguire da zero progetti imprenditoriali, anche in settori non convenzionali, che vedono protagonisti progetti innovativi e soggetti che non trovano risposte adeguate dal mondo bancario – prosegue Carrara -. Il nostro impegno va nella direzione di sostenere nuove idee per dare energia al tessuto sociale ed economico della nostra provincia. Progetti fino ad oggi rimasti intrappolati nelle menti di tanti soggetti, potranno finalmente realizzarsi grazie alla professionalità dei nostri iscritti e degli operatori di Per Micro, che in questi anni si sono contraddistinti in Italia per la loro capacità di offrire servizi competitivi a condizioni eque e trasparenti, abbinando finalità etiche ad un modello organizzativo molto efficiente”.

“La collaborazione dell’Ordine dei commercialisti in questo progetto è per noi garanzia di professionalità e di un supporto competente allo sviluppo di nuovi progetti, esclusi dai consueti canali di credito – ha commentato Carlo Liscidini di PerMicro -. Con questa partnership potremo far conoscere anche alla realtà bergamasca i nostri servizi, che sono appositamente pensati per incontrare le esigenze di associazioni e realtà territoriali che operano nel campo sociale e degli enti pubblici impegnati sul fronte dell’occupazione e dell’integrazione. Il vantaggio del microcredito è che per ottenerlo non servono ipoteche, ma solo una buona idea e le capacità per svolgere un’attività. Ci siamo rivolti all’Ordine dei commercialisti perché la nostra migliore garanzia è la rete di riferimento in cui sono inseriti gli individui. È questa rete che ci consente di costruire e mantenere quel rapporto di fiducia tra noi e il richiedente che rende il microcredito un sistema finanziario innovativo e di forte impatto sociale.”.

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