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Isola

Tramonta l’ipotesi satelliti: ancora una giornata senza esito per Yara

Di Redazione13 dicembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Un defender dei carabinieri impegnato nelle ricerche

Un defender dei carabinieri impegnato nelle ricerche

BREMBATE SOPRA — E’ durata lo spazio di una giornata la speranza che il caso di Yara potesse essere risolto con le fotografie scattate dai satelliti. Questa mattina si era diffusa la notizia che satelliti militari potevano aver inquadrato l’area di Brembate la sera della scomparsa della 13enne.

La versione aveva destato, fin dall’inizio, forti dubbi. E infatti in serata è arrivata la doccia fredda: le rilevazioni satellitari non dicono nulla di significativo, è la versione ufficiale dei fatti. Più probabilmente, i satelliti non erano puntati specificamente su quell’area al momento della scomparsa di Yara e d’altronde non ve n’era motivo, come peraltro vi aveva anticipato Bergamosera.

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Il metodo dei satelliti era stato usato in precedenza per individuare l’assasino di Chiara Poggi, uccisa nella sua villetta di Garlasco il 13 agosto 2007, e nel caso Cogne quando il pm Stefania Cugge aveva chiesto ai militari italiani se avessero registrato immagini subito dopo l’omicidio del piccolo Samuele.

In definitiva, la 17esima giornata di ricerche è stata disarmante. E gli inquirenti devono ancora trovare una pista concreta per capire che fine abbia fatto la ragazza. Bruciata sul nascere anche la pista “satanica”, resta in piedi, ma è tutta da verificare, la fantomatica pista svizzera. Mentre va affievolendo per mancanza di riscontri l’ipotesi di una ritorsione della criminalita’ organizzata per qualche problema legato all’ambiente lavorativo di Fulvio Gambirasio. E’ stato lo stesso datore di lavoro del padre di Yara a smentire di avere mai avuto nessun tipo di problema.

Nessun esito hanno dato infine le ricerche dei volontari alla Marigolda di Curno, alla Dorotina di Mozzo, a Ubiale Clanezzo, Sedrina, e Zogno, in Val Brembana.

Intanto continuano i controlli sulle 15.000 telefonate fatte a Brembate Sopra e dintorni la sera della scomparsa e anche tra le immagini delle telecamere dell’autostrada. Vanno avanti invece gli accertamenti sui frequentatori e il personale del centro sportivo frequentato dalla ragazza.

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