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Ruopolo uomo derby, bene anche Padoin e Bonaventura

Di Redazione12 dicembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Ruopolo e Bonaventura

Ruopolo e Bonaventura

BERGAMO — Francesco Ruopolo l’aveva detto. “Aspetto la partita con l’Albinoleffe dall’inizio della stagione, voglio essere decisivo”. Detto, fatto. Due gol, apporto determinante ed un 3-1 che regala all’Atalanta tre punti importantissimi.

Consigli 6: Sul gol del vantaggio seriano può fare ben poco, in chiusura di primo tempo respinge una conclusione ravvicinata di Foglio che se fosse passata avrebbe fatto più danni della grandine sui campi in fiore. Prezioso.

Bellini 5,5: Il cuore, come sempre non si discute, però patisce troppo le avanzate di Foglio nel primo tempo. Tatticamente, a destra soffre molto e mettere al centro palloni interessanti è difficile dopo anni a lavorare sull’altro piede.

Manfredini 6: Nella prima mezz’ora i suoi lanci da dietro sono l’unica soluzione che Mondonico permette all’Atalanta. Bombardini lo punta, lui si becca un giallo e quasi mezzo: tiene bene ma è un po’ nervoso, la sostituzione con Troest è giusta per evitare l’uomo in meno (dal 72′ Troest 6: finale diligente contro il nuovo entrato Torri)

Capelli 5,5: Bombardini lo salta netto dopo una manciata di minuti, contro Cocco non pare sempre perfetto e nel complesso sembra meno sicuro di altre volte. Sfiora il gol del 2-1, Tomasig dice di no.

Peluso 6: Meglio rispetto a Portogruaro, il rendimento sale con il passare dei minuti e dopo lo 0-1 serve a Bonaventura il pallone che per poco vale il pareggio.

Padoin 6,5: E’ un diesel, nel primo tempo non combina chissà cosa ma se stringete i momenti importanti vedrete che il suo zampino c’è sempre. Cerca di superare spesso Piccinni e ci riesce, il gol del 2-1 nasce da un suo tocco intelligente di esterno per Tiribocchi e fino alla fine prova ad offendere.

Barreto 6: Primo tempo compassato, lento e a tratti perfino irritante. Conclude almeno tre volte in modo assolutamente sballato ma nella ripresa torna a macinare gioco come ha dimostrato di saper fare e i risultati si vedono.

Carmona 6: Stessa gara del collega: lento e impacciato nella fase iniziale, migliora dopo il riposo e se il suo motore sudamericano viaggia a pieno regime, l’Atalanta diventa molto più rapida e pericolosa.

Bonaventura 6,5: Primi 20 minuti da assente ingiustificato, ha il grande merito di suonare la carica al 33′ con il destro salvato da Tomasig in tuffo e di guadagnarsi il rigore dell’1-1. Nella ripresa è più sciolto, crea qualche buona occasione e inanella l’ennesima prestazione positiva.

Ceravolo 6: nei primi minuti è un fantasma e Sala pare insuperabile. Poi trasforma benissimo il rigore del pareggio e ad inizio ripresa si costruisce una grande occasione di sinistro che sfiora l’incrocio: non molto altro ma un gol determinante (dal 61′ Tiribocchi 6: subito vicino al gol con un sinistro dal cuore dell’area)

Ruopolo 7: La prima occasione gli capita dopo 4 minuti, sbaglia tutto grande sul gol di Sala ma si riscatta con due reti che regalano alla Dea un successo fondamentale. Lo voleva, lo sperava, lo sognava: l’uomo del derby è proprio lui

All.: Colantuono 6,5: Le sue scelte magari non convincono tutti, però è in panchina per farle e quando i risultati arrivano ha pienamente ragione. Vince una gara tatticamente difficile dopo che Mondonico, nel primo tempo, aveva congelato l’Atalanta: sale a quota 36, si può seriamente superare quota 40 prima della fine del girone di andata. Qualcuno lo contesta, lui vince e pensa solo all’Unico Obiettivo.

Fabio Gennari

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