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Politica

Stucchi: terzo polo in un vicolo cieco. Senza fiducia, si va alle urne

Di Redazione7 dicembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Giacomo Stucchi

Giacomo Stucchi

BERGAMO — “I dirigenti del terzo polo si sono sbracciati a presentare alla Camera la mozione di sfiducia contro il Governo, ma l’ora della verità si avvicina ed è come se nel terzo polo si insinuasse sempre più il seme del dubbio”. Lo sostiene il parlamentare della Lega Nord e segretario di Presidenza alla Camera dei Deputati, Giacomo Stucchi, in un articolo pubblicato sul suo blog.

“Senza sapere né dove andare a parare in caso di voto sfavorevole al Cavaliere, né con chi allearsi per l’eventuale dopo Berlusconi, i seguaci di Fini e Casini soffrono oggi una specie di crisi di identità politica – continua Stucchi -. Non possono andare da soli, perché non hanno i numeri; non possono contare più di tanto sul Quirinale, perché il presidente Napolitano ha già fatto intendere di non voler avallare un esecutivo del ribaltone; sanno di non convincere nessuno quando parlano di un governo di responsabilità nazionale, o d’armistizio”.

“Insomma la sensazione è che l’ex inquilino, e quello attuale, di Montecitorio, si siano messi in un bel vicolo cieco. In ogni caso – conclude il parlamentare leghista – se davvero l’incoscienza di pochi riuscisse nell’intento di far cadere il Governo, allora la parola spetterebbe al popolo”.

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