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Isola

Yara: il marocchino sotto torchio del magistrato in carcere

Di Redazione6 dicembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Yara Gambirasio

Yara Gambirasio

BREMBATE SOPRA — Una giornata di rilievi e indagini, meno di ricerche, anche per l’ostacolo della neve. Dopo l’arresto del marocchino Mahamed Fikri, di 22 anni, gli inquirenti sono al lavoro per cercare di dirimere la complessa matassa dell’omicidio di Yara Gambirasio che vedrebbe il coinvolgimento di altri 2 italiani, anche se per ora non risulta alcun indagato oltre all’immigrato.

Alle 14 è cominciato nel carcere di via Gleno, a Bergamo, l’interrogatorio di convalida dell’arresto del giovane marocchino, accusato di omicidio e occultamento di cadavere ma che finora ha negato ogni addebito.

A interrogarlo il giudice per le indagini preliminari Vincenza Maccora. L’indagato è assistito dall’avvocato Roberta Barbieri e secondo quanto trapelato confermerà al gip la versione già data nelle scorse ore al pubblico ministero Letizia Ruggeri. Il gip Maccora ha già comunicato che si pronuncerà in merito alla convalida del fermo non prima di martedì 7. Le indagini della procura sono coordinate dal procuratore aggiunto Massimo Meroni.

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