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Politica

Sondaggio di Generazione Italia: il Fli supera l’8 per cento

Di Redazione6 dicembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Gianfranco Fini

Gianfranco Fini

MILANO — Futuro e Libertà ha superato quota 8 per cento. Lo sostiene l’istituto Crespi Ricerche in un sondaggio elaborato su richiesta di Generazione Italia. Ebbene secondo la ricerca demoscopica il Fli di Gianfranco Fini sarebbe in Italia all’8,2 per cento.

Lo stesso sondaggio dà il Popolo della Libertà al 26,3 per cento, il Pd fermo al 23. In leggero calo la Lega, che scende al 12,2. Ma non è dato sapere che influenza avranno i recenti episodi di cronaca nera che hanno visto coinvolti immigrati, da sempre lo spauracchio del Carroccio.

Sale invece Udc che si piazza 6,7 per cento. Crescono anche Sinistra ecologia e Libertà (7,2) e Italia dei Valori (6,7). Gli indecisi sono la fetta maggiore dell’elettorato tanto da risultare il primo partito, con il 36 per cento.

Quanto al gradimento di leader, Berlusconi sarebbe sceso al 34, mentre il governo si attesterebbe al 37. Molto maggiore il gradimento di Gianfranco Fini (44), seguito da Bersani, Vendola (entrambi al 36) e Casini (34).

“Quasi l’80% degli elettori di Fli vuole la sfiducia di Berlusconi – scrive Mariniello – a fronte del 55,5% del campione totale. Solo l’8,3% del campione di Fli vuole che venga votata la fiducia al premier”. “E poi c’è la questione della Riforma Universitaria. Per il 31,9% degli elettori, il ddl Gelmini ‘ha molti limiti, ma ha introdotto delle interessanti novità e dei miglioramenti'”, mentre per il 28,6% si tratta di “una buona riforma, speriamo che venga applicata’. Poi ci sono i contrari: per il 30,8% degli italiani ‘e’ una pessima riforma, peggiora la situazione nelle universita’. Non sa/non risponde l’8,7% del campione. Gli italiani guardano con simpatia, invece, le proteste degli studenti: per il 50,7% sono ‘legittime, testimoniano un piu’ ampio disagio dei nostri giovani’, mentre il 23,4% degli italiani ritiene le manifestazioni di questi giorni ‘pretestuose, i ragazzi devono pensare a studiare’. Alto, infine, il numero degli indecisi riguardo la riforma: 25,9%”, conclude Mariniello.

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