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Politica

L’opposizione: perché niente benemerenza alla Oikos?

Di Redazione4 dicembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Palazzo Frizzoni

Palazzo Frizzoni

BERGAMO — Riceviamo e pubblichiamo questo intervento da parte delle opposizioni in consiglio comunale, riguardante l’assegnazione delle benemerenze civiche.

“L’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della Provincia di Bergamo, la Lega italiana per la lotta contro i tumori, la Caritas Diocesana ed oltre una decina di consiglieri comunali avevano proposto alla Giunta Comunale di Bergamo, per un segno di riconoscenza civica, l’Associazione Oikos. Si tratta di una benemerita associazione di volontariato che da anni gestisce, in locali messi a disposizione dagli Ospedali Riuniti di Bergamo, un ambulatorio di medicina generale per cittadini non aventi diritto all’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale (tra di essi rientrano buona parte dei cittadini extracomunitari senza permesso di soggiorno, ma anche un certo numero di cittadini UE sprovvisti di copertura sanitaria da parte del proprio paese di origine).

La proposta è stata purtroppo respinta dalla Giunta Comunale che ha accettato il niet imposto dalla Lega e ha ritenuto non meritevole l’attività di Oikos perché rivolta anche ai cittadini stranieri irregolari.

Vi è davvero da rimanere allibii davanti a tanta insensibilità e ricordiamo a Sindaco, Giunta e maggioranza che il diritto alla salute è un diritto fondamentale della persona umana, come riconosciuto dall’art 32 della nostra Costituzione. Ancora vogliamo ricordare a chi mostra di ignorare la conoscenza delle nostre leggi che l’ art 35, quinto comma della legge Bossi – Fini prevede testualmente che “l’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione alla autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto a parità di condizioni del cittadino italiano”. La validità di tale norma è stata recentemente confermata anche da una circolare del Ministero dell’Interno, per smentire l’opinione di chi riteneva che dopo l’introduzione del reato di clandestinità, agli stranieri senza permesso di soggiorno non sia garantito il diritto alla salute al pari di tutti gli altri cittadini. Che tristezza ! Che vergogna!”

Roberto Bruni, Lista Bruni
Elena Carnevali, Partito Democratico
Vittorio Grossi, Italia dei Valori
Pietro Vertova, Indipendenti Verdi
Giuseppe Mazzoleni Unione di Centro

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