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Politica

Ribolla: la riforma restituisce risorse alle università del Nord

Di Redazione3 dicembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Alberto Ribolla

Alberto Ribolla

BERGAMO — Riceviamo e pubblichiamo questo intervento sulla riforma universitaria e le proteste studentesche, da parte del coordinatore del Movimento Universitario Padano della Lombardia, Alberto Ribolla e del presidente della Commissione Bilancio in Regione, Fabrizio Cecchetti.

“I ragazzi che hanno partecipato alle manifestazioni contro il Governo – commenta Ribolla – non si rendono conto che così facendo difendono proprio quei privilegi dei baroni che la riforma si propone di colpire. Il disegno di legge in esame cerca finalmente di inserire criteri meritocratici in un mondo, quello universitario, dove la logica della cooptazione è sempre stata dominante. Il provvedimento introduce parecchie novità di cui vale la pena discutere, come ad esempio il limite di 6 anni complessivi per il mandato dei rettori. Nei fatti – prosegue Ribolla – si tratta del primo provvedimento organico che rivede l’interno sistema universitario, nell’attesa che i costi storici vengano sostituiti dalla spesa standardizzata. Vengono introdotti criteri di efficienza e di trasparenza nella spesa. Il principio di autonomia delle singole università sarà legato alla responsabilità finanziaria consentendo di premiare gli atenei virtuosi e sanzionare coloro che sperperano denaro pubblico”.

“Grazie all’intervento della Lega – conclude Ribolla – si è riusciti a recuperare le risorse sottratte in questi anni alle università efficienti. Si tratta di un meccanismo che comprende la destinazione di una quota pari almeno all’1,5% del Fondo ordinario di finanziamento delle Università, per quegli atenei che presentano una situazione di sottofinanziamento superiore al 5%, come nel caso di molte strutture del Nord, alle quali finalmente verranno restituite quelle risorse finora negate. ”

“Questa riforma – prosegue Cecchetti – rappresenta una tappa obbligata verso un riassetto del sistema universitario nella direzione di una maggiore valorizzazione del merito in opposizione alla logica clientelare che ha governato molti atenei fino ad oggi. Le risorse recuperate dal contrasto agli sprechi potranno finalmente essere investite per migliorare la ricerca in quelle facoltà che dimostreranno di valorizzare merito e innovazione”.

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