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Colantuono: le critiche ci stanno, gli insulti no

Di Redazione3 dicembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Stefano Colantuono

Stefano Colantuono

ZINGONIA – L’Atalanta è già a Portogruaro, con la testa da almeno una settimana e da giovedì sera anche fisicamente. Senza Doni infortunato, senza Tiribocchi squalificato e senza Pettinari influenzato.

Stefano Colantuono, durante la conferenza stampa della vigilia ha parlato alla stampa e qualche sassolino dalla scarpa, questa volta, se l’è levato.

“Io lavoro – spiega il mister nerazzurro -, cerco di farlo sempre al meglio delle mie possibilità come del resto la squadra e la società. E’ giusto che la critica ci sia ma l’importante è che non sfoci mai nella maleducazione: l’ha sottolineato anche il presidente, devo dire che un po’ mi hanno dato fastidio certi cori.

Ho ricevuto tanto dall’Atalanta ma qualcosa credo anche di averlo dato e gli insulti non mi sono piaciuti anche se non ci sarà mai alcuna reazione: ho troppo rispetto per Bergamo e la sua gente”.

Dopo che la tribuna nel finale della gara contro il Livorno lo ha beccato senza mezze misure, l’allenatore dell’Atalanta ha cercato di chiudere la querelle senza troppa polemica ma è indubbio che la gara contro il fanalino di coda Portogruaro abbia un’importanza particolare.

“Parliamo spesso tra noi. C’è la volontà continua dello staff tecnico, del gruppo e della società di affrontare le problematiche di questo campionato che come ben sapevo è tosto. Novara a parte, tutte le altre squadre hanno incontrato delle difficoltà e due punti in più o in meno possono capitare. Certamente quelli del Portogruaro avranno motivazioni da vendere, sia per il tecnico nuovo che per il fatto di affrontare un avversario di ottimo livello come l’Atalanta. Sarà una battaglia, su un campo difficile e pesante: non guardiamo le differenze in classifica, sarebbe sbagliato”.

Qualcuno, guardando il rosso al “Tir”, ha pensato ad una squadra nervosa. “Non credo, quando si cerca di recuperare il risultato è normale che ci si metta un po’ d’impeto. Non voglio giustificare il fallo di Tiribocchi ma voleva prendere palla ed è stato anche un po’ sfortunato perchè il difensore si è girato proprio dalla parte dove stava arrivando il nostro attaccante: fallo comunque evitabile”.

A Portogruaro per vincere, senza i due uomini più prolifici della rosa. Assenze che pesano? “Non devono, non possiamo essere legati ad uno o due giocatori anche se sono importanti. Doni e Tiribochci sono uomini navigati, esperti e bravi ma non ci saranno e durante la stagione queste cose possono capitare: l’Atalanta comunque ha i mezzi e gli uomini per vincere”.

Fabio Gennari

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