iscrizionenewslettergif
Isola

Yara: la Sciarelli inciampa sul Tironi. Il Ris sigilla un deposito nel centro commerciale

Di Redazione2 dicembre 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
I Ris in azione al centro commerciale

I Ris in azione al centro commerciale

BREMBATE SOPRA — Quella “strana mail di un telespettatore”, come la chiama Federica Sciarelli in diretta a “Chi l’ha visto”, fa sobbalzare tutti sulla sedia, come un fulmine a ciel sereno. Perché parla di un furgone bianco, di movimenti sospetti e di un tal Tironi, cognome che ricorre per la seconda volta in pochi giorni nella vicenda della sparizione di Yara. Ma alla fine, le “straordinarie rivelazioni” si concluderanno in un nulla, e la speranza di una soluzione nel mistero della ragazzina di 13 anni scomparsa da 5 giorni durerà il tempo di una trasmissione televisiva.

“Mi sono fermato a bere un caffè in un bar di Brembate Sopra – diceva l’autore della mail – e il gestore ha detto che uno dei suoi clienti, tal Tironi, che ha un’azienda di serbatoi sulla provinciale, ha riferito di aver visto sabato o domenica un furgone bianco salire e scendere della zona impervia in direzione della cava, si intende cava Italcementi Colle Pedrino. Il signor Tironi dice di frequentare quei luoghi per caccia. Il barista ha consigliato al Tironi di andare a dire tutto questo ai carabinieri”. “Però sempre il telespettatore fa questa considerazione – dice stavolta la Sciarelli -. Il ragazzo che dice di aver visto Yara in mezzo a due uomini si chiama Tironi, dicono che il papà abbia un’azienda in zona. Si tratta della stessa famiglia?”.

Ci pensa il Tironi in persona a mettere a tacere le velleità da detective della conduttrice tv. Dopo pochi minuti telefona in diretta e senza esporsi di un centimetro precisa che lui è il proprietario dell’azienda che sta di fronte al centro commerciale e che non ha alcun grado di parentela con il ragazzo. “Di Tironi qui nella zona, d’altronde ce ne sono migliaia”. Forse non migliaia. Tuttavia quanti basta per chiudere il caso televisivo.

Non per il Ris (Reparto investigazione speciali dei Carabinieri) di Parma che, al di là del tubo catodico, ha concentrato la sua attenzione ancora una volta sul centro commerciale in costruzione nell’area dell’ex Sobea, al confine con Mapello. Anzi, in una zona particolare di quell’enorme edificio, a cui i carabinieri sono stati condotti dal fiuto dei cani.

Si tratta di un deposito di una dozzina di metri quadrati al pianterreno, che sarebbe stato sigillato come normalmente si fa per le scene del crimine. Per ora bocche cucite, non trapela nulla. Qui verranno effettuati nuovi rilievi, dopo la repertazione di martedì. Gli investigatori hanno voluto sapere a quando risalgono le gettate di cemento. Il capocantiere ha fatto sapere che sono state realizzate due mesi fa.

Yara, un testimone: ho visto due uomini litigare

In rosso il centro sportivo, Villa Mapelli e il sedime ferroviario BREMBATE SOPRA -- Le ricerche si allargano. Anche a zone finora inesplorate come quelle intorno ...

Gli investigatori convocano tutti i vicini e Enrico Tironi

Un'auto dei carabinieri BREMBATE SOPRA -- Gli investigatori hanno deciso di convocare nuovamente per ascoltare le loro testimonianze ...